Sicurezza
Essabr è su Facebook «Mi piace tenere i contatti con tutti»
L’ultimo arrivato in casa biancazzurra si è ambientato «Prato somiglia molto ad Arezzo dove ci sono già stato»
PRATO. Il Prato continua la sua preparazione per l'ultima giornata del girone di andata contro l'Andria dopo il bel successo interno con il Perugia. Mancheranno De Agostini e Cavagna oltre a Tiboni tutti squalificati e Silva Reis è quasi sicuro di non partire per la trasferta in Puglia per il persistere del problema fisico. Chi invece ha voglia di dimostrare di essere importante per il Prato è Essabr Oussama.
«Sono molto contento di potermi allenare e di essere a disposizione della squadra - dice Essabr - c'è un bel clima e dopo la vittoria con il Perugia c'è una grande consapevolezza.Ringrazio i ragazzi e la società che mi hanno subito accolto con grande calore e mi hanno dato fiducia. Cercherò in tutti i modi di ripagarla».
Ma come è nata questa passione per il calcio? «Casualmente, a 9 anni mio padre dal Marocco è venuto in Italia, a Torino, e poichè ero un bambino vispo e un pò "selvaggio" e volevo ritornare in Marocco per farmi stare buono ha chiesto ad un amico se poteva farmi giocare a calcio. Ho fatto il provino con la Juve e da li ho fatto tutte le trafile nel settore giovanile fino alla Primavera». Lo scorso anno a Crotone. «Dopo un periodo che ero aggregato alla prima squadra ho deciso di andare a giocare a Crotone per rilanciarmi ma non è semplice giocare dopo esser stato fermo - continua Essabr - penso che questa esperienza rassomiglia un pò a quando ero ad Arezzo e il Duomo di Prato è molto bello e la città è molto bella». Utilizzi i mezzi multimediali. «Sì, voglio stare in contatto con i miei amici e mi piace tenermi aggiornato - dice Essabr - ho la pagina Facebook e sono una persona estroversa e che gli piace stare in gruppo».
Di ruolo attaccante. «Sì, sono una seconda punta a cui piace giocare e provare l'uno contro uno - spiega Essabr - ma anche saltare di testa e provare il tiro da fuori».
Ad Andria ? «Sarà dura per il clima che si trova in quei campi - conclude Essabr - ma la squadra è molto unita e c'è un gran rapporto tra i giovani e i più esperti».
Intanto ieri alla Pmk Racing è stato presentato il “Casco Biancazzurro”. Un’idea nata dai due titolari Pietro ed Antonio Pisaniello e fortemente voluta anche dalla società laniera. Testimonial dell’iniziativa il portiere Stefano Layeni, l’attaccante Aiman Napoli ed il giovane centrocampista della Berretti, Marco Bianchi. I caschi disponibili nelle varie misure sono già in vendita a partire da oggi al prezzo di 80 euro.
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