Gioco
Cardinale: «Il Prato Sport vuole rilanciarsi col settore giovanile»
PRATO. Capita spesso di sentire addetti ai lavori che spendono molte parole sui valori dello sport e sull’andare oltre il mero raggiungimento del risultato. Altrettanto spesso purtroppo alle parole...
PRATO. Capita spesso di sentire addetti ai lavori che spendono molte parole sui valori dello sport e sull’andare oltre il mero raggiungimento del risultato. Altrettanto spesso purtroppo alle parole non seguono fatti concreti. Il Prato Sport è proprio dai fatti che vuole essere definito e gli esempi di Lucio Cardinale, presidente onorario e vero factotum della società, sono lì a dimostrarlo. Avete la Scuola calcio al centro del progetto e non siete infatti iscritti a nessun campionato del Settore Giovanile: cosa ha motivato questa scelta? «E’ stata una decisione certo netta ma molto facile da prendere. Con il presidente della società Alessandro Benvenuti, abbiamo deciso di privilegiare l’aspetto educativo e didattico. Il nostro obiettivo è coniugare la crescita tecnica ad un costante, e sano, divertimento eliminando la tensione del risultato ad ogni costo e la compravendita dei cartellini dei giocatori. Ci siamo volutamente tirati fuori dalla bagarre che ormai è diventato il calcio giovanile». Primo atto concreto quindi; I tecnici sono poi tutti qualificati vero? «Esattamente. Con Vannini Andrea e Mario Doria, che mi affiancano nella gestione quotidiana dell’attività sul campo, abbiamo allestito una squadra di tecnici preparati come Nico Cardinale, Nannucci Mirko e Di Canto Piero. Tutti con almeno il cartellino di Istruttore di Scuola calcio, non credo sia cosa di poco conto». Secondo fatto quindi, avete poi intensificato i rapporti con la Federazione. «Siamo la società che su Prato rappresenta la Federazione per quanto riguardo il calcio femminile. Siamo infatti diventati Centro Federale autorizzato e porteremo avanti, con l’aiuto della Federazione lo sviluppo del Calcio Giovanile Femminile nelle scuole e nella nostra società, che vorrei ricordare è nata, nel lontano 1982, proprio come calcio femminile».
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