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Napoli: «Il rigore se lo sono inventati Colombini e l’arbitro»

di Pasquale Petrella
Napoli: «Il rigore se lo sono inventati Colombini e l’arbitro»

L’attaccante biancazzurro nega di aver toccato il pisano Esposito: «Mai stati in difficoltà contro una big del girone»

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INVIATO A PISA. «Sono allibito. Non riesco a capire come abbia fatto l’arbitro a concedere quel calcio di rigore». Aiman Napoli è perentorio nel suo dopo gara. «Io, Colombini non l’ho nemmeno sfiorato, figuriamoci se c’era il fallo. Quando gliel’ho detto mi ha risposto che lui è vecchio ed ha esperienza. E io gli ho detto bravo, complimenti - dice l’attaccante biancazzurro - L’arbitro ha fatto un grosso errore non concederlo, così come ha sbagliato nel primo tempo quando davvero su di me c’è stato un fallo da rigore netto perché sono stato strattonato quando potevo colpire a colpo sicuro. Ma è avvenuto dopo pochi minuti dall’inizio della gara e evidentemente l’arbitro non se l’è sentita. Quindi ci sono stati due torti nei nostri confronti e non uno». Ma per Aiman Napoli il derby pisano resterà nei suoi ricordi soprattutto per il gol segnato. «C’è stata una bella invenzione di Cavagna. E’ suo il merito perché io non ho fatto altro che calciare in porta avendo davanti solo il portiere». Un gol fatto ed uno mancato di poco. «Sì, sul calcio di punizione che Sepe ha parato in tuffo, devo dire che se fosse stato un cinque metri più vicino avrei fatto sicuramente gol perché Sepe non ci sarebbe arrivato in tempo, comunque siamo soddisfatti, la squadra ha dimostrato un grande carattere anche e soprattutto quando siamo rimasti in dieci».

E sull’episodio dell’espulsione interviene il tecnico Esposito, «Senza entrare nel merito dell’episodio specifico - dice il mister biancazzurro - Voglio fare una valutazione complessiva su un giocatore che usa le braccia soprattutto per difendersi nei tanti contrasti aerei che gli capitano durante una partita. E’ un gesto di difesa e non certo di volontà diretta a far male agli avversari. E da questo punto di vista c’è una differenza sostanziale», alludendo al fatto che il cartellino rosso sarebbe del tutto eccessivo per uno scontro di gioco involontario».

Il tecnico del Prato chiude elogiando tutta la squadra. «Abbiamo voluto con tutte le nostre forze questo punto. Non era facile giocare contro la prima in classifica, una squadra forte e con giocatori di qualità ma abbiamo giocato alla pari e non siamo stati stati messi veramente in difficoltà, nemmeno quando ci siamo trovati in inferiorità numerica. Ce la siamo giocata a viso aperto fino alla fine senza mai trovarci in grande difficoltà. Non abbiamo concesso nulla o quasi. L’arrembaggio dei pisani nei minuti finali ci ha messi in sofferenza ma non ha ci ha mai visti in grande difficoltà. Credo che la mia squadra abbia saputo interpretare al meglio questo derby».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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