Sicurezza
De Rossi: «Siamo stati più motivati»
Il tecnico dei Cavalieri analizza la vittoria sul Viadana e pensa al prossimo stimolante match contro lo Stade Francais
PRATO. Sabato alle 14 al Chersoni di Iolo arriverà lo Stade Francais con il capitano azzurro Sergio Parisse, e i Cavalieri, capilista in Eccellenza, sono pronti per la terza sfida di Amlin Cup. Intanto ecco l’intervista al tecnico Andrea De Rossi.
Ottava giornata in testa alla classifica, se pure insieme al Viadana, nonostante infortuni e squalifiche importanti. Come mai?
«Penso che sul piano infortuni fino ad ora siano capitate tutte cose normali, eccetto il problema di Della Rossa, per quanta riguarda i risultati è molto merito dei ragazzi, dello staff che abbiamo costruito che costantemente segue i ragazzi e dei nuovi acquisti fatti in estate ,che si stanno rilevando veramente di alto livello».
Contro il Viadana, una partita perfetta, tutto ha funzionato al meglio, ma gli avanti sono stati eccezionali. Perché quest’anno la mischia è più forte?
«Sicuramente i “vecchi” sono cresciuti molto, hanno lavorato bene questa estate e sono cresciuti molto anche sotto l’aspetto mentale, abbiamo integrato il gruppo con giocatori di alto livello che stanno dando un contributo positivo sia fisico che mentale, ma soprattutto sotto l’aspetto della leadership».
Un accenno come sempre agli avversari, il Viadana visto al Chersoni non è sembrato da primato. Inutile accampare scusanti per il campo pesante, i lombardi sono stati soprattutto senza il “cuore” giusto per una sfida al top, nonostante il tifo incessante. Perché?
«Perché di fronte ha trovato una squadra che ha messo in campo più concentrazione, più motivazione, più carattere e aveva preparato meglio la partita».
Dopo 8 giornate, hai un quadro abbastanza completo dei possibili avversari per i play off, sei più tranquillo?
«Il campionato è ancora lungo, diciamo che al momento ci sono 4 squadre un po’ più staccate, ma non sottovaluterei assolutamente nè Mogliano nè Rovigo, mentre penso che la Lazio sia quella che difficilmente entrerà nelle prime quattro».
Con l’arrivo di tanti giovani e la partenza di tanti stranieri, il livello dell’Eccellenza si è davvero abbassato?
«Forse sul piano tecnico un po’ si è abbassato, mentre sul piano fisico non direi».
Se a Prato sono calati gli spettatori nonostante i risultati positivi, sugli spalti degli altri campi è ancora peggio come mai?
«Statistiche alla mano non sembra che siano calati molto gli spettatori a Prato, è che lo scorso anno non essendoci ancora le tribune terminate sembrava ci fossero più persone ,quindi il livello ottico può ingannare tanto è vero che domenica c’erano circa 1000 persone, nonostante il maltempo. Per il resto del campionato non so, rimangono campi di tradizione come Rovigo, Padova e Calvisano che continuano a rimanere in media , sicuramente la delusione piu’ grossa viene da Parma, ma li ci sono tantissimi problemi che si sono accumulati con gli anni e quindi è un capitolo a se ,poi ci si aggiunge una squadra che non vince e tutto viene da solo».
Sabato arriva lo Stade Francais di capitan Parisse, cosa fare?
«Cercheremo come sempre di onorare l’impegno al meglio, mettendo la squadra più forte in campo e se con un po’ di fortuna troviamo una squadra che ci snobba o sottovaluta troppo , perché no, proveremo anche a vincere».
E sugli spalti dello stadio Chersoni si attendono molti tifosi per questo appuntamento, sperando che il tempo aiuti e non sia come quello di qeusti giorni altrimenti anche lo spettacolo verrebbe vanificato.
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