Sicurezza
Cavalieri, vittoria col fiatone sulla Lazio
L’estremo ospite sbaglia ben quattro calci di punizione e il direttore di gara grazia i tuttineri nel caotico finale di partita
PRATO. Grazie Gerber , ma anche grazie Roscini. Se i Cavalieri sono saliti solitari al secondo posto in classifica, il merito è anche dell’estremo laziale, che ha sbagliato ben 4 calci piazzati, due davvero facili, ieri al Chersoni di Iolo, con gli spalti davvero inspiegabilmente semivuoti, 400 spettatori secondo la società. Se l’ottava giornata del campionato di Eccellenza non è stata un’inattesa debacle per la squadra di casa, a detta della dirigenza biancoceleste, il merito va soprattutto all’arbitro Roscini di Milano, anzi di Legnano. Non siamo soliti commentare di arbitraggi, ma se, come il presidente della Lazio Biagini anche il presidente del Prato Tonfoni a fina gara si è lamentato del’arbitraggio, ieri qualcosa non ha funzionato al meglio per la quaterna arbitrale. Comunque torniamo alla vittoria tuttonera, “conquistata” con una prestazione collettiva , su cui lo staff tecnico dovrà riflettere al meglio visto che sabato al Chersoni arriva la capolista Viadana.
Ecco la cronaca con i cavalieri subito all’attacco, con una meta di mischia che i laziali non riescono a fermare, segnata da Bernini, trasformata da Patelli al 4° per il 7 a 0. Pronta reazione dei biancoazzurri, ma l’estremo Gerber non riesce a piazzare da metà campo al 6°. Pellizzari si ripete con diversi break, ma è ancora la mischia tuttonera a conquistare un piazzato. non trasformato però da capitan Patelli. Al 14° Gerber sbaglia per la seconda volta un calcio da fermo. I romani tentano ancora, con i pratesi sulla difensiva con i calci lunghi di Vezzosi, Patelli e Sepe. Al 27° Nitoglia sostituisce Riccioli, out dopo uno scontro aereo con Tempestini e la Lazio sale di tono. Al 28° Gerber al terzo tentativo piazza per il 7 a 3. Al 34° bellissimo contrattacco dei I cavalieri con una fuga di Majstorovic che regala una meta facile a Sepe, trasformata da Patelli per il 14 a 3. La Lazio non ci sta, ancora con capitan Mannucci, ma l’arbitro Roscini di Milano fischia la fine del primo tempo. Si riprende senza cambi, con i romani subito in avanti, con Gerber al 4° a piazzare fuori per la terza volta, ma sbagliando una meta facilissima facile due minuti dopo per un errore di trasmissione. La Lazio insiste, ma Gerber sbaglia per la quarta volta da fermo, ma non Rubini al 14° per il 14 a 6. La segnalazione di un segnalinee consente a Patelli di piazzare per il 17 a 3. Giallo a Sepe al 73° e Rubini piazza per il 17 a 9. Cavalieri ancora in difficoltà, mentre i romani insistono e con una bellissima azione di Mannucci, Manu va in meta, trasformata da Rubini per il 17 a 16 al 70°. La mischia laziale non regge al 73°, ma Frati sbaglia un piazzato abbordabile, ma non al 77°per il 20 a 16. Errori ripetuti dei Cavalieri, con il giallo per Damiani e un lunghissimo tira e molla sulla linea di meta tuttonera con l’arbitro Roscini che non assegna la meta tecnica ai laziali, ma una punizione ai pratesi. Sospiro di sollievo sugli spalti e in campo.
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