Gioco
Santi: «Siamo una squadra dalle grandi potenzialità»
PRATO. Che sia 95', 96' o 97', il suo Coiano Santa Lucia è sempre una bella realtà del campionato allievi regionali. Anche quest'anno la formazione del mister Riccardo Santi occupa le posizioni di...
PRATO. Che sia 95', 96' o 97', il suo Coiano Santa Lucia è sempre una bella realtà del campionato allievi regionali. Anche quest'anno la formazione del mister Riccardo Santi occupa le posizioni di vertici della classifica e, rispetto alla scorsa stagione, è partito addirittura meglio. Il pareggio con il Maliseti gli ha fatto perdere la momentanea leaderhip della classifica, ma già da domenica -nello scontro diretto sul campo della nuova capolista, il Capostrada Belvedere- potrà già tentare di ristabilire la vecchia gerarchia. «Peccato che andiamo a giocarcela con due squalificati importanti, Settesoldi (espulso) e Cellini (ammonito da diffidato). Tuttavia sono convinto che coloro che andranno a sostituirli saranno all'altezza». Sul derby pareggiato 2-2 con il Maliseti, commenta: «Nel primo tempo loro sono stati più bravi e infatti hanno concluso in vantaggio. Nel secondo però abbiamo avuto una reazione da grande squadra; abbiamo pareggiato e poi li abbiamo messi alle corde, rischiando davvero di andare a vincere. Peccato che l'espulsione di Settesoldi nel finale non ci abbia permesso di attaccare gli ultimi minuti; anzi, solo a quel punto -con un uomo in meno- abbiamo rischiato di prendere un gol che sarebbe stato francamente immeritato».
Un pareggio che comunque accontenta il mister: «Il Maliseti è considerata da molti la squadra più forte. Se siamo riusciti a tenergli testa come abbiamo fatto nel secondo tempo, significa che siamo una squadra dalle grandi potenzialità. In questo senso comunque i miei ragazzi devono crescere ancora: devono prendere una maggiore consapevolezza di essere una squadra forte in modo da andare in campo con più personalità. Per battere il Coiano Santa Lucia bisogna sudare sette camicie: di questo, prima degli avversari, devono esserne coscenti i nostri giocatori. Solo così si sviluppa una mentalità da prima squadra». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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