Il Tirreno

Prato

Accordo fatto fra Chiesanuova e scuola Lippi

di Tommaso Caramelli
Accordo fatto fra Chiesanuova e scuola Lippi

Tecnici qualificati della società daranno le prime nozioni di gioco del calcio ai piccoli alunni

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PRATO. Il neo presidente del Chiesanuova 1975, Giovanni Moschiti, ha messo a segno il suo primo colpo riuscendo a stipulare con la preside dell'istituto comprensivo Lippi, Sandra Bolognesi, un accordo che prevede l'avvicinamento all'azione motoria dei bambini della scuola primaria. L'accordo prevede che uno staff tecnico del Chiesanuova 1975 diretto da Giovanni Bisulca, laureato in Scienze motorie, in collaborazione con gli insegnanti, si impegni per quaranta ore annue a dare le prime nozioni del gioco del calcio attraverso esercizi ludici mirati a sviluppare l'attività propositiva e disciplinare degli alunni. «E’ sicuramente una bella cosa – dice la preside Bolognesi – che una equipe di tecnici qualificati e preparati si impegnino a far conoscere da vicino ai nostri alunni le fondamenta del gioco del calcio. Considerata l'età è chiaro che non ci siano obiettivi predeterminati da raggiungere ma solo la finalità di far muovere ed insegnare la giusta coordinazione dei movimenti del proprio corpo a questi ragazzi oltre ad un primo e leggero impatto con la disciplina e le regole». Molto soddisfatto anche il presidente del Chiesanuova 1975 Moschiti. «La penetrazione nel territorio è una delle prerogative del mio programma e questo accordo ci permette di andare a farci conoscere e, spero, stimare dagli studenti dell'istituto Filippo Lippi. Anche il calcio risente della grave crisi economica e per resistere, per rimanere a galla oltre al volontariato ed all'associazionismo è necessario aprire nuove strade; non è possibile costruire la filiera delle squadre per una società di calcio giovanile solo con acquisti o prestiti ma è ormai indispensabile dotarsi di una base solida ed espandersi nel territorio e, quindi, anche nelle scuole». Lei è presidente dal luglio scorso quali problemi ha incontrato e come conta di risolverli? «I problemi sono sempre tanti ma io credo che oggi sia fondamentale confrontarsi con alcuni pilastri dell'attività dilettantistica. Il primo è quello di avere una “cantera” usando un termine inflazionato, al passo coi tempi. L'aprirsi alle scuole ed avvalersi di tecnici qualificati oggi è un must assoluto. La scuola calcio sarà il nostro fiore all'occhiello ed anche la partnership con il Siena diverrà sempre più importante per migliorare il nostro staff tecnico».

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