Il Tirreno

Prato

Vannucchi, stagione decisiva a Montemurlo

di Gianmarco Mei
Vannucchi, stagione decisiva a Montemurlo

PRATO. Arrivato a Montemurlo in piena stagione in corso nel novembre dello scorso anno, il direttore sportivo del Jolly Montemurlo Patrizio Vannucchi - una vita nel calcio giovanile pratese - quest'an...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Arrivato a Montemurlo in piena stagione in corso nel novembre dello scorso anno, il direttore sportivo del Jolly Montemurlo Patrizio Vannucchi - una vita nel calcio giovanile pratese - quest'anno ha potuto lavorare sin dal principio sull'allestimento delle squadre giovanili della società di Oste. Un lavoro sostenibile «Abbiamo concluso la nostra campagna acquisti in attivo» e guidato da una politica chiara: investire sui giovani per costruire un serbatoio di talenti da mettere a disposizione della prima squadra, in piena corsa per la promozione in serie D. «La scommessa più grande l'abbiamo fatta con gli juniores, costruendo una squadra di quasi tutti 95'. Con questo regaliamo qualcosa, in termini di età, a quasi tutte le nostre avversarie, ma questo per noi non costituisce un problema. Quando si lavora in prospettiva i risultati, inizialmente, passano in secondo piano». Sul nuovo tecnico Petrucci , il direttore sportivo spende belle parole. «Per essere un giovane tecnico ha già una buona esperienza. E' una persona capace e ci mette tanta passione, sono convinto che potrà far bene». Molte aspettative anche sulle squadre di categoria inferiore, allievi e giovanissimi, che sono impegnate nei campionati èlite. Due squadre completamente ricostruite, con più di 11 innesti a testa. «L'obiettivo è arrivare tra le prime otto: sono convinto che possiamo far bene. Gli allenatori (Guerrieri per i giovanissmi e Nesti per gli allievi ndr) sono molto preparati e hanno esperienza». Le incognite di allestire squadre del tutto nuove? «Ci sono, ma l'ambiente è ottimo e i ragazzi sono molto in sintonia tra loro. C'è già molto spirito di squadra, e questo non può che essere un bene». Sul livello del calcio giovanile regionale, il ds non solo plaude al campionato èlite, ma auspica anche una selezione maggiore. «Forse tre gironi di regionali sono anche troppi: ci sono squadre che non hanno i mezzi per affrontare campionati del genere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini