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«È ancora presto per sapere se saremo nelle prime quattro»

«È ancora presto per sapere se saremo nelle prime quattro»

Cavalieri: il tecnico De Rossi analizza il buon momento della squadra in vista della trasferta di Parma coi Crociati

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PRATO. Assorbita al meglio la meritata vittoria sui campioni d’Italia del Calvisano, i Cavalieri Estra sono già proiettati sulla prossima trasferta a Colorno, domenica alle 15, per incontrare i Crociati per la sesta giornata del campionato di Eccellenza , prima della sosta per la nazionale contro gli All Black a Roma.

La formazione parmense è al penultimo posto della classifica insieme all’Aquila, con un solo punto all’attivo. Sulla carta quindi una trasferta possibile, ma ecco la consueta intervista settimanale al tecnico Andrea De Rossi.

Finalmente sfatato il tabù Calvisano, eri davvero contento dopo la partita…

«Come non esserlo, non solo abbiamo battuto Calvisano, ma direi che abbiamo messo in pratica tutto ciò che abbiamo provato e riprovato in settimana e questo non può che farci essere doppiamente contenti».

Un secondo tempo con tanta più grinta e cuore. Stavolta l’intervallo è servito. Cosa è successo?

«A dire il vero all’intervallo abbiamo semplicemente detto di continuare così, perché l’unica cosa che stava facendo la differenza in negativo e quindi teneva a galla Calvisano erano stati gli errori dalla piazzola, quindi è stato importante continuare e credere in quello che stavamo facendo».

Rispetto a Rovigo molti cambi, anche di ruolo.

«L’unico cambio di ruolo è quello di Ragusi, per il resto è una normale routine , alternare giocatori dello stesso reparto, con caratteristiche diverse, abbiamo la fortuna di avere un gruppo molto equilibrato e quindi possiamo fare scelte diverse in base all’avversario che incontriamo».

Giornata no per il “nerazzurro” Frati. Forse troppa emozione?

«La giornata sfortunata capita, per fortuna è andata bene cosi. Ricordiamoci che 2 settimane fa ha messo dentro il calcio della virtuale vittoria contro gli inglesi dei London Welsh da una distanza veramente proibitiva. Poi che sia interista questo complica un po’ il suo cammino!».

Dopo la meritata vittoria sui campioni d’Italia, hai più fiducia nel futuro tuttonero? Insomma arrivare nei primi quattro è possibile?

«La fiducia non è mai venuta a mancare, noi crediamo fortemente in questo gruppo e nel lavoro che stiamo facendo. La sconfitta di Rovigo forse va rivalutata un po’, proprio per quello che ha fatto a Mogliano nel week end. Per quanto riguarda entrare nelle prime 4 la corsa è ancora lunga ed è difficile fare nomi».

Dopo cinque giornate, qual è la squadra rivelazione e quella che ha deluso di più?

«Sicuramente Padova sta facendo molto bene, segna molto e prende pochi punti, in più hanno vinto con il bonus a Rovigo, mentre per quanto riguarda la delusione fino ad ora penso Mogliano, anche se c’è da dire che hanno avuto molti infortuni e soprattutto hanno perso giocatori importanti difficili da rimpiazzare. Probabilmente nel girone di ritorno vedremo un altro Mogliano».

Unico neo, ancora spalti troppo vuoti. Come fare?

«Non so cosa dire, mi dispiace e speriamo nelle prossime partite».

Per finire, l’infermeria.

«Pelizzari naso rotto, Berryman e McCann contusione al ginocchio, Del Nevo febbre, Nifo e Garfagnoli problemi al collo». E ieri sono arrivate le convocazioni azzurre per i raduni dall’11 al 15 novembre a Parma, per la nazionale emergenti Majstorovich, Mc Cann e Ragusi, per l’under 20 Della Rossa.

Riccardo Tempestini

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