Lutto
Il presidente Nesi «Vi svelo i segreti del nostro exploit»
Il Jolly e Montemurlo è in vetta alla classifica dell’Eccellenza nonostante una rosa ridotta e il taglio ai compensi
MONTEMURLO. Mentre il Jolly e Montemurlo continua a vincere e a volare in cima alla classifica del campionato d'Eccellenza, il presidente biancorosso Gabriele Nesi non smette di predicare calma nonostante i 22 punti in classifica e un rendimento che stupisce tutti gli addetti ai lavori. Presidente, due mesi pensare ad un inizio di campionato del genere sarebbe sembrata un'eresia. «Sono molto contento. La vetta della classifica significa molte cose: che sono state fatte le scelte giuste in sede di mercato, che tutta la macchina organizzativa del Jolly e Montemulo ha lavorato come si deve e che non vale sempre il detto che chi più semina più raccoglie. Noi quest'anno abbiamo tagliato drasticamente la rosa e i compensi per la rosa: i risultati ci stanno dando ragione». Se il Jolly mantiene questa classifica, a gennaio si potrebbe anche pensare a qualche rinforzo. «Vedremo a gennaio. Certo, la nostra rosa è ristretta anche se di ottima qualità. Intanto mi piacerebbe continuare a giocare con questa intensità e con questi risultati, poi se ci sarà bisogno di fare qualcosa ci penseremo molto bene. Anche perchè sono un presidente che i giocatori, prima di prenderli, li vuole veder giocare. Parlarne adesso però mi sembra davvero prematuro».
Quali sono le avversarie più temibili per Jolly e Montemurlo? «Intanto abbiamo dimostrato che a pari forma siamo stati in grado di batterli, ma il Ghivizzano mi sembra la squadra destinata ad uscire alla distanza. Hanno grande qualità in tutti i reparti, hanno rincalzi veramente di livello e chiaramente questo, nelle prossime 22 partite, per loro potrà significare qualche punto in più. Ma anche noi ci difendiamo bene: abbiamo la migliore difesa del torneo e due attaccanti, Raffi e Fabbri, che ci invidiano tutti. Tra l'altro, hanno dimostrato domenica scorsa una migliore condizione di forma e quando saranno al massimo riusciranno ad aiutare ancora di più la squadra, segnando e tenendo il pallone. E poi abbiamo dei giovani in quota di grande valore». E quelli possono fare la differenza. «I giovani sono fondamentali, non solo perché sono previsti dal regolamento. Lavorare bene sui nostri giovani significa mettere in cassaforte il futuro della prima squadra e della società. Lo stiamo facendo da anni e anche gli ultimi due arrivi, Giovannelli e Caputo, classe '95, stanno dimostrando che abbiamo fatto delle scelte giuste. Dopo qualche tempo, hanno subito preso confidenza con la categoria».
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