Gioco
Cavalleria medioevale diventi uno sport Fise
La Federazione italiana sport equestri ha la domanda sul tavolo della presidenza. A breve la Compagnia dell’Aquila Bianca saprà se le rievocazioni di cavalleria medioevale...
PRATO. La Federazione italiana sport equestri ha la domanda sul tavolo della presidenza. A breve la Compagnia dell’Aquila Bianca saprà se le rievocazioni di cavalleria medioevale potranno o meno diventare una vera e propria disciplina sportiva con tanto di riconoscimento anche all’intero del Coni.
«Si tratta di un risveglio culturale che vogliamo proporre con la nostra attività» dice Vincenzo Palmieri che con Roberto Cinquegrana porta avanti questa disciplina a Prato insieme ad un’altra decina di appassionati. «Purtroppo è sfumata la possibilità di partecipare alla Fiera equestre che si terrà ai primi di novembre a Verona - continua Palmeri - Sarà sicuramente per un’altra volta».
Le rievocazioni di cavalleria medioevale non rappresentano una novità per il panorama italiano. «No, abbiamo sedi sparse un pò in tutta Italia, da Messina a Napoli a Trieste - continua Palmeri - Ecco perchè sarebbe giusto che venisse riconosciuta dalla Fise così da poter organizzare manifestazioni sempre più interessanti e complete».
La Compagnia dell’Aquila Bianca ha già dato prova delel proprie potenzialità durante il settembre pratese quando in tanti hanno potuto ammirare proprio Palmeri e Cinquegrana con le loro armature realizzate tenendo fede fin nei minimi dettagli a quelle del Medioevo, ed i loro cavalli ben bardati, per le vie del centro. Le manifestazioni di cavalleria medioevale si svolgono spesso in campagna per avere più spazio e per meglio realizzare anche le scenografie medioevali che queste manifestazioni richiedono.
«Il riconoscimento da parte della Fise ci permetterebbe di avere una maggiore visibilità e, soprattutto, di poter organizzare dei veri e propri tornei riconosciuti a livello sportivo», conclude Palmeri che tiene però a precisare che è soprattutto il risveglio culturale dei cittadini verso quel periodo storico , per il quale la Compagnia dell’Aquila Bianca sta lavorando. Il Medioevo con tutte le sue sfaccettature, con i suoi codici d’onore e le sue ferree regole di rispetto e di solidarietà in un’epoca che, come oggi, aveva bisogno del contributo di tutti per andare avanti.
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