Il dolore
Ok Durunda e Staniouta ma il tifo è tutto per Marta
Successo per il Trofeo Internazionale di ginnastica ritmica Bpv al PalaRogai Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente federale Riccardo Agabio
PRATO. Un grande successo per il 29° Trofeo Internazionale di Ginnastica Ritmica disputato al PalaRogai di Prato. Il binomio saldissimo tra la nostra città e la ginnastica, fin quasi dalle origini di questa disciplina, è stato rafforzato ancor di più dalla conquista a Londra della medaglia di bronzo olimpica da Marta Pagnini, pratese allieva della gloriosa Etruria che da sempre organizza questa manifestazione, ora intitolata al main sponsor Banca Popolare di Vicenza. Ed è stata proprio l’atleta pratese ad essere acclamata dal proprio pubblico quando è scesa sul tappeto ed ha ricevuto un riconoscimento dalla sua società, alla presenza della madre Grazia Ciarlitto, che dell’Etruria e del comitato regionale della federazione è presidente, e del presidente della stessa Federazione ginnastica Riccardo Agabio. La gara che ha visto ben 11 nazioni gareggiare è stata disputata come ai vecchi tempi al PalaRogai (e pensare che l’Estra Forum era libero dopo che la manifestazione che ci doveva essere è stata annullata) ha visto al mattino il trionfo tra le juniores dell’azera Marina Durunda (104.100 punti) che ha preceduto l’azzurra Carmen Crescenzi (103.225). Nel pomeriggio, fra le senior, invece, il successo è andato alla favorita bielorussa Melitina Staniouta (108.450) davanti all’azzurra, Federica Febbo (106.325) mentre il Trofeo, che premia la nazione che svetta nella combinata senior-junior, è stato assegnato all’Azerbaigian (210.100) con l’Italia seconda di un soffio (209.550). Molto applaudite, infine, anche le esibizioni delle ginnaste dell’Etruria, che hanno fatto da cornice all’evento. «Non è facile organizzare eventi di così grande importanza ma vedere atlete di livello olimpico venire a Prato è stato un grande successo – spiega Grazia Ciarlitto – inoltre volevo mettere in luce la bella iniziativa che ha visto le due atlete vittoriose del bronzo tra cui Marta, che è ritornata nella sua ex scuola, incontrare i ragazzi delle scuole. E’ stato veramente un bel momento di testimonianza sperando che tra di loro ci sia un’altra ragazza che insegua il sogno di una medaglia olimpica».
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