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I supermaratoneti al Guarda Prato

I supermaratoneti al Guarda Prato

Ferri: «Ho rivissuto le emozioni di trent’anni fa quando ho iniziato a correre»

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PRATO. Metti quattro supermaratoneti pratesi sul percorso della Guarda Prato e falli correre su stradine periferiche delle colline pratesi, in compagnia di un supporto logistico ben organizzato e già esperto, la presenza dei giudici e il pubblico che, per la caratteristica del luogo meta di passeggiate e di podisti in allenamento, non è mancato. Circuito di oltre diecimila metri percorso quattro volte, tutti insieme dall’inizio alla fine, il ritmo di corsa dettato dal più lento dei quattro con classifica finale che ha visto Michela Aniceti chiudere in 5h59’56”, Mario Ferri in 57”, Piero Lucarini 58” e Giorgio Pelagalli in 59”. Al termine come tradizione delle corse “pasta party” aperto a tutti gli amici, giudici, sponsor, addetti al servizio ed ovviamente agli atleti. «L'idea di questa manifestazione è nata dalla mia esigenza di ritrovare e rivivere, percorrendo per 4 volte questo percorso, le emozioni di 30 anni orsono – spiega Mario Ferri, che ha superato le 400 maratone corse - in quanto proprio su questa splendida terrazza naturale della mia città ho scoperto questa disciplina sportiva. Il passaggio angusto con a sinistra pini secolari, ed a destra mura macchiate di muschio, che porta alla piazzetta del Santa Cristina, per poi scendere e risalire e così via fino a Filettole, Carteano, e ritorno ,fiancheggiando il Palco, per poi ritornare al luogo di partenza in località "La Macine " è stato per me dopo tanto tempo un "Nuovo Cinema Paradiso", con amici di allora e soprattutto per rivivere la “mia pratesità”. Un grazie anche alla Uisp che ci ha supportato nell’organizzazione».

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