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Il Jolly e Montemurlo punta in alto

Il Jolly e Montemurlo punta in alto

Calcio giovanile: il direttore sportivo Vannucchi spiega il mercato estivo

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PRATO. Lucifero,Caronte e tutti gli altri caldissimi anticicloni di questa estate rischiano di fare la figura di semplici "Scirocchi" al confronto con le temperature da altoforno dei roventi telefoni nella sede del Jolly e Montemurlo. La squadra della società capitanata dal ds Patrizio Vannucchi, alla prima vera stagione al Nelli dopo l'arrivo nello scorso inverno, ha passato questi tre mesi estivi a rinforzare e rinnovare le già importanti rose del settore giovanile con l'intento di mantenere il Jolly e Montemurlo ai vertici del calcio pratese.

Vannucchi, partiamo dagli allenatori: quali sono stati gli avvicendamenti sulle panchine?

«Le due formazioni di Giovanissimi, Elite e Provinciali, rimarranno nelle sapienti ed esperte mani di Guerrieri, gli Allievi d'elite a Gabriele Nesti e mentre negli Allievi Provinciali è arrivato dal Quarrata Alfonso Di Cara. Chiude la panoramica sulle panchine Francesco Petrucci che da Lanciotto ha assunto la guida degli Juniores Regionali».

Dopo un'estate passata al telefono è soddisfatto delle rose che siete riusciti a creare?

«Direi proprio di si. Il lavoro da fare era veramente ingente ma siamo felici di avere formato degli ottimi gruppi che dovranno però dimostrare il loro valore sul campo».

Una delle squadre più rinnovate è certamente quella dei classe 1998, i Giovanissimi d'elite, cosa avete fatto in proposito?

«Era in effetti la squadra che più di tutte aveva necessità di nuovi innesti e abbiamo infatti inserito 13-14 giocatori. Da Maliseti sono arrivati Bartolini, Gianassi e Vaccaro, dal Csl Ramalli, Mancini e Pezzatini dal Margine Coperta, Dani dalla Pietà e anche altri ragazzi da Grignano e dalla Sales. Abbiamo adesso una bella squadra che patirà forse gli avversari fisicamente più pronti ma che avrà ben poco da invidiare sul piano tecnico».

Per quanto riguarda le due categorie dei provinciali, giovanissimi ed allievi, quali sono gli obiettivi?

«I Giovanissimi avevano un'ottima base e ci è bastato inserire pochi elementi come Casillo dalla Galcianese e Ruberto dal Margine per puntare alla vittoria del campionato. Anche gli Allievi B sono un gruppo importante e l'obiettivo è giocarsela fino alla fine per il titolo: abbiamo perso Caca che è andato alla Sestese ma sono arrivati Bruni dal Via Nova e Betti dal Maliseti».

Allievi d'Elite e Juniores: due campionati differenti ma uniti dallo stesso proposito di far crescere i nuovi protagonisti delle Prima Squadra.

«Esatto, anche se quello è un compito che assegno maggiormente agli Juniores. Gli Allievi sono forti: con Sotelo da Viaccia, Michelozzi e Coli dal Psb, Mencaroni e Innocenti da Calenzano e Tasselli dal Casalguidi non possiamo più nasconderci, la salvezza è il primo obiettivo ma puntiamo ad arrivare ancora più su. Una società come questa non può accontentarsi della salvezza».

Chiudiamo con un suo primo giudizio sull'esperienza al Jolly, ha trovato quello che cercava?

«Lavorare qui è veramente stimolante e sono contento di essere circondato da persone brave e preparate».

Tommaso Caramelli

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