Il dolore
Fango e sudore: la maglie del rugby diventano mostra
Dal 14 al 22 settembre nel Cassero verrà esposta una parte della preziosa collezione di Colleferro
PRATO. "Fango e sudore, le maglie del Rugby mondiale". Così il titolo della mostra allestita nel Cassero medioevale dal 14 al 22 settembre, con una selezione di 120 maglie della collezione del Museo del rugby di Colleferro, in occasione della settimana dedicata alla presentazione degli sport pratesi, evento promosso dal Comune.
Il Museo del Rugby allestito nella cittadina vicino a Roma trae la sua origine dalla passione per la pallovale e da un passato fatto di fango e sudore, con autentiche rarità. La collezione nata grazie a Corrado Mattoccia è costituita dalla donazione di oltre 950 maglie indossate dai campioni del passato e del presente, italiani e stranieri, raccolte in anni di frequentazione e amicizia con chi ha scritto le pagine più belle e significative della storia del rugby degli ultimi cinquant'anni .
Non potranno non attirare l'attenzione del visitatore le straordinarie testimonianze del passato con le gloriose maglie dei club azzurri che hanno inciso il proprio nome nell'Albo d'Oro italiano e degli uomini che hanno onorato la maglia azzurra. Le maglie delle stelle del rugby mondiale, per citarne alcune John Gallagher, Pita Alatini, Eric Rush, Robin Brooke, David Campese, Jeff Miller, Martin Johnson, Jonah Lomu, Jonny Wilkinson, fanno di questa collezione un patrimonio unico in Italia e tra i più importanti al mondo. Sono esposti all'interno del museo del rugby anche trofei, palloni, cravatte, pins, crest, libri, poster, fotografie e una grande sezione memorabilia. Tra le "chicche" di quest'ultima, il documento originale della costituzione dei Dogi e lo Scudo di Brenno vinto dallo Stade Francaise nel 2007. Il museo che ha ricevuto il Patrocinio della Federazione Italiana Rugby, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, è stato premiato nel settembre 2010 con la medaglia di bronzo dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Nel febbraio scorso Poste Italiane ha celebrato l'800esima maglia del museo con l'emissione di una cartolina filatelica e uno speciale annullo postale.
Dalla sua sede permanente di Colleferro, la mostra "emigra" per esporre in tutto lo Stivale. Nel 2009, in occasione del test match di novembre contro gli All Blacks a San Siro, cento maglie della collezione furono esposte presso il centralissimo Boscolo Hotel di Milano, successivamente a Parma (2010), quindi Roma, Treviso, Benevento ed Agropoli nel 2011 e a L'Aquila, Trieste e Sora nel 2012.
L'esposizione di Prato accoglierà al suo interno anche una sezione interamente dedicata al Rugby pratese, dalle sue origini ad oggi: immagini, trofei, documenti, poster storici, maglie da rugby tra cui anche la gloriosa casacca dei Sorci Verdi, prima squadra pratese, fondata nel 1958, così come quella dei Cavalieri donata tre anni fa dal giocatore Filippo Giusti e quella azzurra di Andrea De rossi, capitano dell'italia e ora tecnico tuttonero. «Negli ultimi dieci anni il rugby Pratese si è ritagliato un ruolo importante nel mondo del rugby italiano ma non è questo il motivo che mi ha indotto ad aderire a questa splendida iniziativa - spiega Corrado Mattoccia - La passione e l'impegno delle persone che mi hanno convinto ad aderire alla festa dei Cavalieri Pratesi sono valori inestimabili che vanno ripagati con altrettanto impegno. Con questi valori ci adopereremo per allestire una mostra che sbalordisca i visitatori ma che al tempo stesso possa rappresentare per gli amici rugbisti di Prato il giusto momento per il riconoscimento di un grande proficuo lavoro».
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