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A rischio il Gran Premio Industria e commercio

A rischio il Gran Premio Industria e commercio

PRATO. Continua il tam tam se si disputerà il 67° Gran Premio Industria e Commercio di ciclismo, corsa per professionisti, in programma a Prato il 16 settembre. La crisi economica, anche quest’anno,...

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PRATO. Continua il tam tam se si disputerà il 67° Gran Premio Industria e Commercio di ciclismo, corsa per professionisti, in programma a Prato il 16 settembre. La crisi economica, anche quest’anno, si ripercuote su una delle più prestigiose manifestazioni ciclistiche italiane. Sempre più difficile sponsor disposti a sostenere i costi dell’organizzazione.

Proprio prima delle vacanze agostane i due assessori allo sport (Matteo Grazzini e Antonio Napolitano) hanno chiesto alla città e soprattutto alle aziende pratesi di sostenere questa manifestazione che continua ininterrottamente dal 1946. Lo scorso anno fu la nazionale azzurra targata Paolo Bettini insieme al vincitore, lo slovacco Peter Sagan ora primo attore di tutte le classiche del ciclismo mondiale, i protagonisti di quell’edizione.

In questo momento all’organizzazione mancano delle risorse per poter mettere in strada la gara con tranquillità ma c’è fiducia perché si attendono delle risposte positive che dovrebbero arrivare entro fine agosto.

«Ho fiducia e spero di farcela anche stavolta – spiega Mario Fabianelli, presidente della Ciclistica Pratese 1927 - non sarà facile, anzi aggiungo che la situazione è ancora più difficile di un anno fa».

«I tempi sono strettissimi, come al solito noi abbiamo predisposto il tutto dal punto di vista dei permessi e delle autorizzazioni — continua Fabianelli — in questa settimana occorrerà fare il punto della situazione, manca ancora qualcosa dal punto di vista finanziario per cui prima di decidere dovremo valutare. Accanto alla riconferma di alcuni sponsor che da anni sono vicini alla corsa la crisi della città ha aumentato le difficoltà di reperimento delle risorse. E’ veramente dura,- conclude il presidente della Ciclistica Pratese - ma non abbiamo ancora mollato e confido in extremis nel raggiungimento del nostro obbiettivo, quello di presentare anche stavolta la corsa di Prato. Per tutta la città, sarebbe uno smacco notevole se questo non avvenisse».

Vezio Trifoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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