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Prato

olimpiadi: il giorno dopo

«L’oro era un sogno, ma non mi lamento»

«L’oro era un sogno, ma non mi lamento»

Parla Marta Pagnini: mi do un 8. Il sindaco l’ha invitata al Corteggio insieme a Tempesti

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PRATO. «L’oro era un un sogno, un sogno che sembrava anche alla nostra portata, ma insomma, ero alla prima Olimpiade e non mi posso lamentare. E’ stata un’emozione bellissima, al di là del risultato».

Marta Pagnini, medaglia di bronzo nella ginnastica ritmica a squadre, è appena rientrata in Italia e racconta le sue giornate indimenticabili di Londra. Ieri il sindaco Cenni l’ha invitata al Corteggio storico insieme al portiere della nazionale di pallanuoto Stefano Tempesti, ma non sa se ci sarà: «Sono giorni un po’ in casinati».

Marta vuole ringraziare Marina Piazza, dispensatrice di consigli fondamentali anche a Londra, e torna alla finale di domenica: «E’ chiaro che se ti presenti col titolo mondiale in tasca ambisci all’oro, ma dopo quello che era successo a Minsk, dove la giuria ci aveva bastonate, avrei firmato per il bronzo. Per fortuna è stato riconosciuto il valore del nostro esercizio. Avevamo l’argento in mano, poi c’è stato quell’errore (nella seconda rotazione, ndr), ma non posso dire di essere delusa». Nessun rimpianto. E infatti, se le si chiede che voto si darebbe, si concede un 8.

La ginnasta pratese si è persa la straordinaria cerimonia di chiusura (era impegnata a Casa Italia, insieme a Tempesti), ma ha ancora negli occhi il villaggio olimpico, «una cosa che non si può descrivere, tutte quelle bandiere, tutti quegli atleti di tante nazioni, la possibilità di conoscere persone diverse, di fare amicizia, anche se poi noi abbiamo passato un sacco di tempo in pullman, perché la palestra era distante».

Delle avversarie, spende una parola per le bielorusse, «le più carine e corrette», anche se le hanno preso l’argento. E al futuro preferisce non pensare, almeno per adesso. «Le Olimpiadi di Rio? So cosa vuol dire lavorare per 4 anni, meglio fare una cosa alla volta...». Intanto andrà in vacanza a Lloret de Mar (Spagna) insieme alle compagne di squadra, una consuetudine, poi si vedrà: «Agli allenamenti per ora non ci voglio pensare».

Il sindaco Cenni, come detto, l’ha invitata insieme a Tempesti al Corteggio storico dell’8 settembre. «Congratulazioni vivissime a Stefano Tempesti e Marta Pagnini per il traguardo raggiunto nella competizione olimpica - ha scritto ieri il primo cittadino - Confermano di essere due grandi bandiere sportive della città».

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