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Prato

Giornata storica: due pratesi in finale a Londra

Giornata storica: due pratesi in finale a Londra

Marta Pagnini (ginnastica artistica) e Stefano Tempesti (pallanuoto) ancora in lizza per l’oro

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PRATO. Due pratesi in finale olimpica al termine di una giornata storica per lo sport della nostra città. Sia Marta Pagnini (ginnastica ritmica) che Stefano Tempesti (il portiere della nazionale di pallanuoto) si giocheranno domani le loro carte per una medaglia d’oro.

Marta Pagnini sarà impegnata nella finale della ginnastica ritmica domani alle 14,30, nella giornata conclusiva dei trentesimi Giochi olimpici di Londra.

Ieri Marta non è stata impegnata nella seconda rotazione delle eliminatorie perché l’esercizio non prevedeva le palle, la specialità della ginnasta pratese, ma domenica ci sarà e cercherà di contribuire a un buon risultato della sua squadra.

Le campionesse del mondo Elisa Blanchi, Elisa Santoni, Romina Laurito, Anzhelika Savrayuk, Marta Pagnini e Andreaa Stefanescu ieri hanno confermato tutto il loro valore e la seconda posizione alle spalle della Russia. Con il 27.700 nei tre nastri e due cerchi hanno staccato il biglietto di ammissione alla gara di domenica raggiungendo quota 55.800. Normale che il punteggio alle 5 palle fosse superiore, 28.100, considerata la difficoltà del programma di ieri. In testa c’è sempre la Russia con il totale di 56.375. Staccata la Bielorussia, terza forza con 54.750, mentre Bulgaria (54.750), Spagna (54.550) e Ucraina (54.150) galleggiano ai piedi del podio in una forbice di appena sei decimi. Entrano anche Israele (53.100) e Giappone (53.025). «Aspettiamo il risultato di dopodomani - frena il presidente federale Riccardo Agabio - Non abbiamo fatto ancora nulla, ci siamo soltanto qualificati. Tra due giorni ricominceremo daccapo e lì, ne sono sicuro, le nostre ragazze non si lasceranno scappare l’occasione di dimostrare il loro valore e l’ingiustizia del verdetto di Pechino (quando la giuria fu contestata dalle italiane, ndr)».

A Londra a fare il tifo per Marta Pagnini ci sono ovviamente anche i genitori, Andrea e Grazia. «Le ragazze sono cariche - dice la madre al telefono - e noi incrociamo le dita. Siamo abituati al clima delle gare internazionali, ma l’Olimpiade è un’altra cosa. C’è un’atmosfera che mette pressione e allo stesso tempo può motivare le atlete. La medaglia d’oro? Meglio non nominarla nemmeno. Per quanto riguarda la giuria, possiamo solo dire che la federazione internazionale ne ha scelta una neutrale, che dovrebbe dare garanzie. Vedremo alla fine». Vada come vade, Marta Pagnini e i genitori torneranno in Italia già lunedì sera per un periodo di meritate vacanze, ma intanto c’è da lottare per una medaglia, possibilmente del metallo più pregiato.

In serata la seconda grande soddisfazione, con la vittoria dell’Italia di Stefano Tempesti sui serbi (9-7) nella semifinale del torneo di pallanuoto. Gli azzurri se la vedranno domani con la Croazia.

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