Sicurezza
La scelta di Fogaroli: lascia Prato e il calcio
Il Prato, dopo aver concluso il ritiro a Montepiano, continua la preparazione nel caldo torrido del Lungobisenzio ma come un fulmine che spazza via l'afa estiva arriva la notizia dell'addio di Giulio Fogaroli
PRATO. Il Prato, dopo aver concluso il ritiro a Montepiano, continua la preparazione nel caldo torrido del Lungobisenzio ma come un fulmine che spazza via l'afa estiva arriva la notizia dell'addio di Giulio Fogaroli. Il centrocampista bergamasco dopo sei anni di militanza biancazzurra non solo lascia il Prato ma cambierà anche lavoro perché non andrà in un'altra squadra ma ha scelto un impiego vicino a casa. «E' stata una scelta fatta per la famiglia e per stare vicino a casa - spiega Fogaroli - non ho altre squadre da scegliere perché se avessi avuto da scegliere sarei rimasto a Prato. E' arrivata un'occasione a cui non potevo dire di no anche se lasciare il calcio mi costa tanto. Ho cercato di dare tutto per la maglia - continua Fogaroli - il gruppo storico composta da Lamma, De Agostini e tanti altri mi ha permesso di creare forti amicizie che vanno al di là del campo».
Tanti pratesi e soprattutto i tifosi ti hanno sempre visto come il condottiero. «Questo mi ha fatto sempre molto piacere e io sono affezionato a tante persone - spiega Fogaroli - per me Prato vuol dire tante amicizie e legami forti a cui non posso fare a meno e cercherò di venire a vedere il Prato per continuare questo rapporto». Così dopo qualche settimana di riflessione ha deciso di tornare nel bergamasco per stare vicino alla famiglia. Fogaroli, il cui contratto col Prato era scaduto a giugno, era svincolato e certamente poteva avere qualche richiesta soprattutto dopo l'ottimo campionato in Prima Divisione di quest'anno ma l'idolo dei tifosi ha scelto di mettere la sua grinta, caparbietà e attaccamento al lavoro in un'altra avventura. L'addio di Fogaroli è stato accolto con molta tristezza dai tifosi, che sui social network hanno salutato la sua partenza con affetto e nostalgia.
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