Il Tirreno

Prato

Botta e risposta con due lettere nel giro di 24 ore

Prima la minaccia di lasciare in blocco, poi un mezzo passo indietro, tutto nel giro di 24 ore. Alcune tesserate della Geofirias (Elena Tabani, Letizia Guasti, Valentina Fioravanti, Paola Strinati,...

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Prima la minaccia di lasciare in blocco, poi un mezzo passo indietro, tutto nel giro di 24 ore. Alcune tesserate della Geofirias (Elena Tabani, Letizia Guasti, Valentina Fioravanti, Paola Strinati, Matilde Pelagatti, Lucia Giannetti, Giuditta Galardi, Chiara Tabani, Ambra Marseglia, Chiara Guarducci, Rebecca Francini, Alessia Giaimo, Sara Aresu) hanno diffuso sabato una lettera in cui criticano pesantemente la società. «In più occasioni - scrivono - abbiamo espresso invano il nostro deciso disappunto riguardo alla scelta di cambiare allenatore. Abbiamo anche manifestato la possibilitàdell’eventuale mancato proseguimento della nostra attività agonistica. La risposta: “Arrivederci”, dandoperò la responsabilità a noi atlete per ciò che potrebbe in quel caso accadere in futuro alla pallanuoto pratese (ma non è un po’ contraddittorio?!)». E ancora: «Avevamo l’illusione che una decisione del genere fosse giusto prenderla considerando la nostra posizione, ma così non è stato». Domenica sei atlete (tra cui Tabani e Galardi, insieme a Sara Ronchetti, Costanza Crinetti, Maria Carlesi e Marta Calamai) hanno corretto il tiro: «Pensiamo che se i dirigenti hanno preso questa decisione avevano motivi validi e che non sono tenuti a renderli pubblici. D’ altronde nella vita i cambiamenti sono inevitabili e spesso fanno paura però sono fondamentali per crescere e maturare a tutte le età».

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