Il dolore
La Galcianese riparte con Santacroce e Cerone
Valorizzazione del settore giovanile e gestione sana della società i punti fermi del sodalizio
PRATO. E’ una Galcianese pronta a ripartire dalla valorizzazione del settore giovanile e da una gestione sana della società, quella che emerge dalle parole del direttore generale Maurizio Santacroce e del nuovo allenatore della Prima Squadra, che milita nel campionato di Seconda Categoria, Antonio Cerone. A meno di un mese dall’inizio dei primi allenamenti, Santacroce spiega come il prossimo sarà per la Galcianese un anno importante che dovrà fornire al club le fondamenta per affrontare da protagonista assoluta le prossime stagioni.
Direttore, partiamo dalla Prima Squadra: le novità saranno molte?
«Sicuramente abbiamo cercato di dare una nuova impronta alla squadra, che avrà una nuova conduzione tecnica nella persona di Antonio Cerone. Abbiamo fatto molti movimenti in entrata come Ridolfi dal Vernio, Bacco dal Montemurlo, Belli dall’Aglianese e inserito i migliori tra i nostri Juniores. Considero anche Coppini come un nuovo acquisto visto che a dicembre dello scorso anno si fece subito male e ha quindi giocato pochissimo».
Juniores, Allievi e Giovanissimi: su chi puntate di più?
«Siamo soddisfatti delle rose che siamo riusciti a mettere insieme per tutte queste formazioni. Negli Juniores avremo un blocco importante di ’94 e ’95 con Alessandro Ricci come allenatore. Sembra essere un’ottima squadra ma sarà il campo a parlare. Un altro buon gruppo è quello che abbiamo affidato a Paolo Spagnesi: quello degli Allievi B, i classe 1997. Infine i Giovanissimi 1998: è arrivato Sabatini da Grignano, insieme a 5 o 6 giocatori, e puntiamo ad essere in lotta per il titolo fino all’ultima giornata. Vincere sarà difficilissimo ma abbiamo l’obbligo di provarci».
Con Antonio Cerone affrontiamo invece nel dettaglio il capitolo Prima Squadra, quale sarà il vostro obiettivo?
«Vogliamo essere competitivi senza fare proclami altisonanti. Abbiamo allestito una rosa di giovani ,ma già esperti della categoria, da affiancare ai grandi “vecchi” come Sacconi, Coppini, Cammelli e Cenni»
” Ha già in mente un modulo preciso o si adatterà ai giocatori a sua disposizione?
«La società ha allestito una rosa di una ventina di elementi e quindi le possibilità di variare modulo e modo di giocare ci saranno di sicuro
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