Il Tirreno

Prato

Mondiali di ciclismo, una occasione persa per la città di Prato

Mondiali di ciclismo, una occasione persa per la città di Prato

PRATO. Dal 22 al 29 settembre prossimo la Toscana rimarrà per un’intera settimana sotto i riflettori dello sport mondiale, con un milione di persone sulle strade che da Lucca portano a Firenze e 250...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dal 22 al 29 settembre prossimo la Toscana rimarrà per un’intera settimana sotto i riflettori dello sport mondiale, con un milione di persone sulle strade che da Lucca portano a Firenze e 250 milioni di telespettatori di 180 paesi collegati per seguire i campionati del mondo di ciclismo. Un evento di portata storica, che vede finalmente la Toscana, terra di ciclismo come poche in Italia, al centro dell’attenzione dei tanti sportivi e appassionati di uno sport che ha ormai assunto un interesse e una dimensione planetaria. È un vero peccato che Prato abbia perso questa formidabile occasione di partecipare alla promozione del “Made in Tuscany”, mentre lo hanno colto al volo città come Lucca, Pistoia e Montecatini, molto più attente alla valorizzazione della loro immagine e delle risorse dei loro territori sia sotto il profilo turistico che economico. Eppure le gare passeranno per forza di cose per le strade della provincia di Prato, attraversando i comuni di Poggio a Caiano e Carmignano, ma ben pochi avranno modo di accorgersene. Una dimostrazione? il logo ufficiale della manifestazione, già presentato e destinato ad essere riprodotto in milioni e milioni di oggetti e di immagini, riporta bene in vista i nomi di quattro città: Firenze, Lucca, Pistoia e Montecatini; Prato non c’è! Il grido d’allarme, perché di questo si tratta, è stato lanciato dai sindaci di Poggio e di Carmignano, Marco Martini e Doriano Cirri, che insieme all’assessore della provincia di Prato Antonio Napolitano hanno partecipato lunedì scorso all’incontro «Aspettando i mondiali» all’interno della Festa democratica del Pd. All’appuntamento non ha mancato di partecipare un folto gruppo di appassionati delle due ruote.Lo stato di avanzamento dell’organizzazione dei mondiali è stato presentato da Giancarlo Del Balio, membro del gruppo tecnico del Comitato presieduto per la Regione dall’assessore Riccardo Nencini, e dal vice-presidente della Federciclismo Toscana Carlo Iannelli. Al momento tutti aspettano risposte concrete dal governo per far arrivare in Toscana, come promesso, i finanziamenti per organizzare nel modo migliore l’unico evento sportivo di livello mondiale assegnato all’Italia per i prossimi quindici anni. Ci sarebbe un’altra occasione per la verità, ne ha parlato Andrea Bartali, figlio del mitico “Ginettaccio”: l’idea è quella di far partire il Tour de France del 2014 da Firenze per celebrare la ricorrenza del Centenario della nascita del grande campione di Ponte a Ema.

Luciano Ancillotti

Walter Bernardi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web