Il Tirreno

Prato

«Prato ammesso perché ha prevalso la nostra credibilità»

di Carlandrea Poli
«Prato ammesso perché ha prevalso la nostra credibilità»

Scampato il pericolo retrocessione in serie D, il sindaco elogia il lavoro di squadra della giunta e salva Grazzini

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PRATO. Un elogio al lavoro della sua “bella squadra”, la giunta comunale, per la vittoria del ricorso per l'iscrizione dell'Ac Prato alla serie C1 e lo sguardo rivolto adesso ad obiettivi calcistici più ambiziosi, anche alla promozione in serie B. Scampato il pericolo dello smacco di una retrocessione per l'insufficiente illuminazione dello stadio per le partite in notturna è arrivato per il sindaco il momento dei ringraziamenti e anche dei progetti futuri. «Il filo conduttore è che ha prevalso la nostra linea quella della credibilità. Il risultato – spiega durante una conferenza stampa – è frutto del gioco di squadra così come sta andando avanti da inizio legislatura». Il risultato è tanto più significativo per Cenni se si pensa che il Prato l'ha spuntata senza presentare uno stadio d'appoggio in alternativa. Un sollievo anzitutto per i tifosi, che potranno seguire il Prato fin da settembre allo stadio Lungobisenzio, senza doversi imbarcare in trasferte forzate a Grosseto, come inizialmente immaginato. «Non è scontata che finisse in questa maniera – mette in chiaro l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Caverni uno dei più attivi nello sbrogliare la matassa – Ha vinto la nostra autorevolezza e su questo abbiamo basato interamente l'appello». Nell'azione di pressing continuo è stato ancor più marcato il ruolo del presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi. Sia lui che Caverni, ad ogni modo, non rompono il meccanismo di solidarietà all'interno della giunta e non esprimono alcun termine di biasimo per il tempismo non perfetto del titolare della delega allo sport Matteo Grazzini.

«Auspico una militanza nelle categorie superiori per il Prato – spiega il sindaco – In questo serve anche l'impegno della società. Bisogna soprattutto pensare a una soluzione per lo stadio». Non è chiaro dove dovrà sorgere né quale progetto sia il più idoneo a supportare le ambizioni sportive. Anzi, in un momento di estrema sincerità l'assessore Caverni confida in una risalita del Prato basandola sulle difficoltà economiche di molte società calcistiche: «Alcune stanno fallendo e, logicamente, chi si trova in serie C1 deve tenersi pronto per salire di serie». Le speranze – anche quelle scaramantiche – dell'assessore devono fare i conti con due scadenze: il 31 agosto per l'illuminazione dello stadio e il 30 ottobre per le misure di sicurezza richieste da prefettura e questura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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