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Prato

Ricorso ammesso, Prato resta in C1

di Pasquale Petrella
Ricorso ammesso, Prato resta in C1

L’incubo è svanito in zona Cesarini, adesso la società può costruire la formazione da affidare a mister Esposito

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PRATO. L’incubo è svanito ieri sera con l’arrivo del fax che ha sancito che il ricorso era stato accolto e il Prato ammesso a disputare il campionato di Prima Divisione. Un sussulto in zona Cesarini quando ormai il cuore era arrivato in gola e la tensione era al massimo.

Ma le prime indiscrezioni si erano avute già a metà pomeriggio e tutto lasciava supporre che la situazione si stava evolvendo per il meglio. Così, quando il fax è arrivato in società, il sospiro di sollievo è stato davvero grande. Sì, perchè questi supplementari, in casa Prato, nessuno avrebbe voluto viverli e il tutto è nato dal mancato adeguamento dell’impianto di illuminazione dello stadio, che è di proprietà del Comune, nei tempi richiesti dalla Lega, ovvero il 9 luglio scorso, termine per la presentazione della domanda di iscrizione. Una bocciatura che ha creato non pochi mal di pancia nella stessa maggioranza in Comune con l’assessore allo Sport messo sulla graticola e un impegno collettivo per cercare di rimediare a quella che avrebbe potuto diventare una vera e propria beffa per l’intera città sportiva.

A Prato l’incubo si è dissolto, non altrettanto a Ferrara, a Foggia e a Siracusa le cui società sono sparite dal calcio professionistico . Anche se in tutti e tre questi casi le problematiche erano economiche e non certo strutturali.

L’amministrazione comunale si è impegnata a portare a 500 lux l’impianto di illuminazione del Lungobisenzio entro la fine di agosto e, comunque, prima dell’inizio del campioanto previsto per il 2 settembre. La società biancazzurra ha avuto il parere favorevole dal comune di Grosseto per poter disputare eventuali partite allo stadio Zecchini ma, molto probabilmente non ce ne sarà bisogno. Le partite più a rischio sono quelle della Coppa Italia che dovrebbero iniziare a metà agosto ma l’Ac Prato è pronta a chiedere di invertire i campi e quindi giocare sul terreno dell’avversario di turno, senza andare a disturbare i maremmani.

Adesso la dirigenza biancazzurra può concentrarsi sulla composizione della squadra anche se sarà importante capire la Lega come deciderà di comporre i gironi e cosa succederà a fine stagione, ovvero se ci saranno retrocessioni o meno. Ieri sera, da questo punto di vista, le indiscrezioni non erano univoche: forse due giorni per la Prima da 18 squadre ed altri due per la Seconda con ripescaggi dalla serie D. E proprio queste incertezze potrebbero far slittare la composizione dei gironi a fine mese o, addirittura, ai primi di agosto.

Nel frattempo il Prato si gode un attimo di serenità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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