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Prato, via al ricorso Giovedì la Figc scioglierà i dubbi

di Pasquale Petrella
Prato, via al ricorso Giovedì la Figc scioglierà i dubbi

Intanto la società prepara anche il ritiro a Montepiano ma sul fronte calciomercato tutto è stato congelato

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PRATO. Giovedì il Prato saprà se si è trattato solo di un brutto incubo oppure se l’incubo si trasformerà in realtà.

In Figc verrà esaminato il ricorso contro l’esclusione della società biancazzurra dalla Prima Divisione e di conseguenza dal calcio professionistico a causa di una carenza strutturale: l’impianto di illuminazione del Lungobisenzio non è stato potenziato ai 500 lux necessari per le riprese in Hd della Rai, così come richiesto fin dallo scorso gennaio dalla Lega. E’ questo l’unico elemento, che peraltro non è di competenza dell’Ac Prato bensì dell’amministrazione comunale in qualità di proprietario dell’impianto, che non ha fatto accettare per ora la domanda di iscrizione della società laniera.

Nella stessa condizione si trovano la Spal, il SudTirol, il Campobasso, l’Hinterreggio ed il Sorrento. Il Prato ha presentato il ricorso tramite l’avvocato Giuseppe Morettini del foro di Milano. Ricorso che oltre ai comprovati elementi di serietà dell’Ac Prato che non ha pendenze con nessuno, contiene anche le necessarie “promesse” da parte dell’amministrazione comunale di ottemperare ai lavori entro il 2 settembre data di inizio del prossimo campionato. E su questo fronte, sembra di capire che l’assessore allo sport Matteo Grazzini sia pronto, a mettersi in discussione in base a come si concluderà questa vicenda. Gli strascichi quindi potrebbero essere diversi proprio a dimostrazione della gravità e della serietà del problema.

Intanto, in casa Prato c’è chi non vuol pensare che la propria storia centenaria possa essere infangata per una questione di “lux”. La società ha già stabilito che la squadra si ritroverà allo stadio Lungobisenzio agli ordini di Vincenzo Esposito lunedì 23 luglio e che dopo i necessari test fisici e visite mediche, partirà alla volta di Montepiano dove resterà in ritiro dal 26 luglio e fino al 2 agosto. Sul fronte mercato-formazione, per ovvi motivi, il presidente Andrea Toccafondi è col freno a mano tirato non sapendo sia se la squadra verrà iscritta o meno al campionato, sia se verranno confermate la Prima e la Seconda Divisione o la Lega anticiperà la categoria unica, sia se - nell’eventualità di conferma delle due categorie - ci saranno retrocessioni. Tutti elementi non di poco conto nel programmare la strategia che dovrà sempre tener presente al primo punto il bilancio. Certo, non è bello vedere molte altre società già tutte scatenate sul mercato per cercare di accaparrarsi i migliori giocatori e il Prato fermo al palo non sapendo neppure se riuscirà ad iscriversi al campionato.

Non c’è stato un anno in cui il Prato abbia potuto fare una campagna acquisti senza avere altre beghe da risolvere prima. L’anno scorso c’era in ballo la domanda di ripescaggio, l’anno prima ancora la composizione dei gironi.

E quest’anno che con la vittoria nei playout sembrava finalmente possibile un’estate tranquilla ecco il dramma dell’impianto di illuminazione che mette a rischio addirittura il professionismo. La speranza è che in Figc sappiano usare il buonsenso anche perchè escludere delle società solo perchè non garantiscono le riprese in Hd a una o due partite nell’arco dell’intera stagione sembra davvero poco giustificabile. Senza contare che in questo periodo in cui si parla tanto di limitare le spese degli enti pubblici, mal si giustificherebbe questa imposizione ai comuni già gravati da altre problematiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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