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Iscrizione non accettata, il Prato ora rischia la serie D

Iscrizione non accettata, il Prato ora rischia la serie D

Per la Lega e la Federazione lo stadio Lungobisenzio non è a norma. Serve un intervento urgente per scongiurare la “retrocessione”

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Si complica il cammino del Prato per la partecipazione al prossimo campionato di calcio di Prima divisione. La Lega e la Federazione per il momento non hanno accettato l’iscrizione della società laniera a causa dei perduranti problemi dello stadio Lungobisenzio, in particolare per le torri faro che non rispondono ai requisiti di luminosità previsti dalla Federazione. Per adeguare l’impianto si calcola che servirebbero 120.000 euro, ma a tutt’oggi i lavori non sono iniziati e non si sa se il Comune, proprietario dell’impianto, è disposto a spendere. Il Prato ha tempo fino al 16 luglio per presentare ricorso, ma potrebbe non bastare. Il rischio, a questo punto, è la serie D. Tramontata l’ipotesi di Livorno, uno stadio alternativo sarebbe Grosseto, con le immaginabili conseguenze per i tifosi. Da un paio di anni il Lungobisenzio è agibile grazie a deroghe e finora nessuno, soprattutto il Comune, è riuscito a risolvere la situazione una volta per tutte.

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