Sicurezza
«Sì, potenzieremo l’illuminazione»
L’assessore Grazzini conferma l’impegno per lo stadio ma in casa Prato c’è apprensione per la decisione della Figc
PRATO. «Sono sorpreso che il Prato abbia superato l’ostacolo della Lega subito al primo esame. Ma questo significa anche che ha fatto un grosso passo avanti e che la documentazione presentata è stata ritenuta idonea», così l’assessore allo sport del comune di Prato, Matteo Grazzini, valuta la decisione della Lega Pro di aver inserito anche l’Ac Prato fra le 61 società finora ammesse per le iscrizioni alla Prima e alla Seconda Divisione.
E sull’ipotesi che la Figc possa ancora bocciare il Prato ed escluderlo dal campionato professionistico per inidoneità infrastrutturali, ovvero legate all’impianto di illuminazione dello stadio non a norma? «Nelle stesse condizioni del Prato, se non in condizioni peggiori, si trovano almeno altre dieci o undici società - continua Grazzini - Se le escludono tutte si troveranno idonee solo una quarantina di società. Io credo che la Lega avesse già in mano le forbici per poter tagliare se la politica doveva essere quella di ridurre il numero di società per modificare i gironi e i campionati. Comunque da parte nostra abbiamo consegnato la delibera di giunta con cui ci siamo impegnati in sede di approvazione del bilancio, di fare una variazione per trovare i fondi per effettuare i lavori all’impianto di illuminazione dello stadio, così come richiesto. In più il sindaco Cenni ha inviato una propria lettera in cui si impegna a far rispettare la delibera». Ma la Figc potrebbe volere anche qualcosa di più concreto. «Approveremo il bilancio il 18 luglio prossimo - conclude l’assessore - In quella occasione faremo la variazione annunciata». E i tempi sarebbero strettissimi visto che il Consiglio federale della Figc si riunirà il 19 per esaminare le domande delle società già ritenute idonee dalla Lega Pro, e gli eventuali i ricorsi presentati dalle undici società la cui domanda è stata ritenuta non idonea o incompleta dalla Lega.
In casa biancazzurra questo secondo step viene visto con particolare preoccupazione. In federcalcio c’è una brutta aria e molti consiglieri vorrebbero ridurre il numero delle società per fare solo tre gironi, il che significa che non dovrebbero essere accettate più di sessanta o sessantadue società. Questo significherebbe che fra le 61 per ora ritenute idonee dalla Lega e le altre undici che sono sub judice ma che potrebbero avere recuperato i requisiti per l’ammissione, la Figc potrebbe tagliarne dodici approfittando di tutti i vizi possibili e attaccandosi, dove fosse necessario, anche a carenze infrastrutturali ancora non sanate, come è il caso di Prato.
Termine ultimo, il 19 luglio.
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