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Il cuore di Pablito batte sempre per Prato

Il cuore di Pablito batte sempre per Prato

Nella sala consiliare la presentazione del libro “1982, il mio mitico mondiale” scritto con la moglie

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PRATO. «Le mie radici sono a Prato e ho cercato sempre di mantenerle - spiega Paolo Rossi - io sono per il Prato anche se è sempre in serie C». E' così che torna nella sua città per presentare il suo libro "1982 Il mio mitico mondiale" scritto insieme alla moglie Federica Cappelletti e illustrato ieri in sala consiliare del Comune di Prato. «Se chiedi a un italiano cosa ha fatto il giorno x dell'anno y nessuno saprà risponderti con precisione - dice Pablito - ma se gli chiedi dov'era e cosa faceva nei giorni del Mundial di Spagna tutti sapranno raccontarti nei dettagli la loro storia». In questo modo è nato il libro che vuole raccontare si il mondiale spagnolo ma soprattutto l'italianità riscoperta. Dopo la vittoria Mundial sei diventato Pablito: «Venivo da due anni di squalifica perché per 30 secondi ho parlato con una persona - spiega Rossi - ma grazie alla fiducia del gruppo, e in quella squadra c'erano grandi campioni, e un padre come Bearzot, duro ma con grandi valori e che ha sempre creduto nel gruppo, abbiamo conquistato il mondo con la forza dello spogliatoio. La nostra consapevolezza di poter vincere è arrivata dopo la vittoria con l'Argentina. Lì è scattato qualcosa e anche per me quel Mundial ha cambiato la mia vita». L'immagine, il ricordo più bello.

«Al termine della finale vinta con la Germania si stava facendo il giro di campo con la Coppa - continua Rossi - tutto ad un tratto mi sono venuti i crampi e mi sono steso sotto un cartellone ed ho alzato la testa. Vedere lo stadio con tutte le bandiere italiane sventolare è stato bellissimo. Mi sono sentito italiano. Penso che sia stata una restituzione di un'identità nazionale in un paese dove sono forti i campanilismi». Prato ha vissuto momenti incredibili. «E' stato fantastico, sono passati 30 anni, ma il ricordo di quando sono tornato in piazza del Comune con tutti i pratesi a esultare è ancora vivo e soprattutto è stata una grande soddisfazione per mio padre che ci teneva tanto alla sua città, lo sentiva proprio». Tre giocatori tutti nati a Santa Lucia . «Penso che sia un fatto unico che 3 ragazzi che hanno giocato in una squadra di Provincia siano arrivati in nazionale - conclude Rossi - e questo è frutto della passione e della generosità, oltre che delle qualità, che dirigenti come il presidente Becheri sono riusciti a farci tirare fuori». (v.t.)

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