Il dolore
Babbo Diamanti: «Debutto con anti doping»
PRATO. «E’ rimasto negli spogliatoi per un’ora e mezza insieme a Marchisio, dopo la fine della partita. Aveva il controllo anti doping». Così Luciano Diamanti racconta il dopo Italia-Irlanda che ha...
PRATO. «E’ rimasto negli spogliatoi per un’ora e mezza insieme a Marchisio, dopo la fine della partita. Aveva il controllo anti doping». Così Luciano Diamanti racconta il dopo Italia-Irlanda che ha visto suo figlio Alessandro entrare in campo al 62’ al posto di Cassano. E lui, babbo Luciano, ha assistito al debutto di Alino in questi Europei dalla tribuna dello stadio di Poznan, «Ero insieme a mia nuora e alla nipotina - racconta ancora Luciano mentre è in viaggio per tornare a casa - Ad Alessandro credo che l’esperienza nel campionato inglese gli sia servita molto per il debutto in questa partita. Una gara maschia con contatti fisici molto duri. E’ stata una sofferenza fino oltre il fischio finale perchè il passaggio del turno era legato anche al risultato di Spagna-Croazia».
«Non credevo che l’Irlanda ci potesse mettere così in difficoltà - continua babbo Diamanti - Aveva già preso sette gol da Croazia e Spagna, ultimi in classifica con 0 punti eppure a noi ci ha dato del filo da torcere. Poi, siamo riusciti a venire fuori e abbiamo vinto con merito». Con Alessandro si è visto? «Ci siamo solo messaggiati. Gli ho chiesto come stava, lui mi ha risposto che stava bene e ci è bastato questo». Infine un’annotazione sul colore degli Europei e degli irlandesi nel dopo partita. «Sono rimasto stupefatto dal modo in cui gli irlandesi vivono il calcio. A Poznan c’erano pochi italiani e molti irlandesi e a fine partita sono usciti cantando anche se avevano perso e per loro gli Europei sono finiti. Con gli italiani si sono scambiati le magliette e le sciarpe. E’ stato uno spettacolo. Cose che da noi sono impensabili fra tifosi di opposte tifoserie al termine di una partita decisiva come è stata quella fra l’Italia e l’Irlanda per il passaggio del turno». Una lezione di fair play da parte degli irlandesi che farebbe tanto bene a molti ultras italiani affinchè comprendano che una partita non può condizionare una vita intera.(p.p.)
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