Il Tirreno

Prato

Prato cantiere aperto Squadra da costruire e stadio inagibile

Prato cantiere aperto Squadra da costruire e stadio inagibile

Ampi poteri ad Esposito dopo l’addio di Nicola Radici Entro la fine del mese la Lega deciderà sui campionati

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’arrivederci, o forse l’addio, di Nicola Radici, apre un vuoto nello staff dirigenziale del club biancazzurro. Ma si tratta di un vuoto che potrebbe anche essere ricoperto senza cercare altre persone. Vincenzo Esposito potrebbe diventare l’Alex Ferguson dell’Ac Prato, come uomo di fiducia del presidente Andrea Toccafondi non solo per quanto riguarda la squadra in campo bensì anche per tutto ciò che concerne l’esterno. Ovviamente in collaborazione con l’attuale staff composto da Mario Masini, Alessio Vignali e l’omnipresente Roberto Angioni.

Questo aspetto però è forse quello che meno preoccupa la società visto che il primo problema per ora è quello di cercare di capire che tipo di stagione sarà la prossima. Ci sarà un’unica serie C da tre gironi o continueranno ad esistere la Prima e la Seconda Divisione? Il dubbio dovrebbe essere sciolto entro il 30 giugno, data di chiusura delle iscrizioni ai prossimi campionati.

Il secondo problema da affrontare sarà quello di costruire la squadra per la prossima stagione. Attualmente ci sono pochissimi giocatori sotto contratto: Benedetti, Silva Reis, Varutti, altri per i quali bisognerà definire le comproprietà: Basilico e Gazo. Il resto è un cantiere aperto e come si può notare si tratta di un cantiere vuoto.

Infine un altro problema che non è affatto secondario e sul quale la società Prato può intervenire fino ad un certo punto: l’agibilità dello stadio Lungobisenzio. La deroga concessa dalla Lega scade inesorabilmente il 31 dicembre 2012. Se entro quella data non saranno effettuati tutti i lavori richiesti il Prato sarà costretto a giocare in un altro impianto: Agliana, magari come già successo nella scorsa stagione in occasione del match contro il Sud Tirol (perso 2-3). I lavori per la messa in sicurezza dell’impianto sono sicuramente costosi e l’amministrazione è fortemente tentata di non farli perchè in prospettiva, come più volte paventato, ci sarebbe la realizzazione di un nuovo stadio. I tempi però sono lunghi ed ecco perchè l’Ac Prato può ben dirsi preoccupata per la propria situazione. Il rischio è che a dicembre il Prato si trovi senza un nuovo stadio realizzato (e questo è certo perchè non c’è neppure il progetto pronto) e con il Lungobisenzio non più agibile. Cosa succederà allora?

Questi sono solo alcuni dei problemi che il Prato di Ciccio Ferguson Esposito dovrà affrontare a cominciare da fine mese con le offerte per le comproprietà. Le vacanze, per qualcuno, rischiano di essere davvero molto brevi e a singhiozzo. Il Prato adesso è davvero un cantiere aperto che ha bisogno di tutto. Presto potrebbe esserci un incontro fra la dirigenza biancazzurra ed il sindaco di Prato.

Pasquale Petrella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa