Sicurezza
Di Fiore tra amarezza e delusione «Ma non mi fermo certo qui»
PRATO. Lascia l’amaro in bocca e una certa nota di perplessità tecnica la sconfitta subita ai punti dopo 10 riprese intense di Di Fiore contro il campione in carica, categoria super welter, Adriano...
PRATO. Lascia l’amaro in bocca e una certa nota di perplessità tecnica la sconfitta subita ai punti dopo 10 riprese intense di Di Fiore contro il campione in carica, categoria super welter, Adriano Nicchi. Grande delusione e animi infuocati sugli spalti del Lungobisenzio. Un match quasi perfetto quello di Di Fiore, dove è riuscito ad imporre la sua boxe tipica, assillante e senza respiro. Ma non è bastato. «Francesco ha dato il meglio - afferma l’allenatore Fausto Talia - E’ stato uno dei migliori match che abbia mai disputato. E’ riuscito a contenere Nicchi piazzando colpi senza prenderne troppi. Eravamo tutti convinti di aver la vittoria in tasca, soprattutto dopo l’ottava ripresa. Così non è stato. Sicuramente è una grossa delusione che tuttavia non ferma i nostri buoni propositi, la stoffa e il cuore di un campione come Francesco». «Sono dispiaciuto per i tanti pratesi che mi hanno supportato in questa bella serata di boxe - continua Francesco Di Fiore - Vorrei ringraziare tutta Prato che mi ha sempre sostenuto. Sono un combattente e la mia strada non si fermerà certo oggi». Dall’altra parte un incontenibile Adriano Nicchi che si conferma campione italiano sotto il cielo pratese: «Francesco è un ottimo pugile, sapevo che sarebbe stato un match durissimo e così è stato. Sono riuscito a fare la mia boxe contro un avversario temibile che non concedeva errori. Potevamo vincere entrambi, è toccato a me, sono felice ed orgoglioso d’aver difeso il titolo contro un pugile come Di Fiore» conclude Nicchi che festeggia assieme al padre e al resto del suo staff. (d.c.)
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