Il Tirreno

Prato

La notte magica non premia il pugile Di Fiore

di Pasquale Petrella
La notte magica non premia il pugile Di Fiore

Il campione Adriano Nicchi conferma ai punti al Lungobisenzio il titolo italiano dei superwelter

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PRATO. La notte magica del grande pugilato allo stadio Lungobisenzio non bacia il pratese Francesco Di Fiore. Nonostante un match disputato con grande generosità e tutto d’un fiato provocando anche una profonda ferita al sopracciglio sinistro dell’avversario, i giudici hanno premiato due su tre l’aretino Adriano Nicchi che ieri sera è tornato ad Arezzo con la conferma del suo titolo italiano superwelter. I tre giudici si sono espressi : 97-93, 97-93, 94-96 per lui lasciando con l’amaro in bocca il pugile pratese che di fronte ad un pubblico caloroso e numeroso ha dato l’anima per cercare di conquistare quel titolo che ha posseduto solo per pochi mesi nel 2010. Eppure sembrava che il match si stesse mettendo bene, Francesco Di Fiore è partito fortissimo. Solo la prima ripresa è stata di studio, poi testa bassa e colpi violenti per cercare di scardinare la difesa dell’aretino che a volte sembrava anceh fin troppo irriverente con le sue braccia distese. Alla lung aperò, con la fatica che si è fatta sentire, è venuta fuori la miglior tecnica dell’aretino che ha messo a segno colpi più puliti rispetto a quelli dello sfidante pratese e chissà che Di Fiore non abbia pagato nei confronti dei giudici anche il prezzo che spesso deve pagare in queste discipline chi veste i guantoni dello sfidante e non del campione in carica. Il verdetto è stato contestato ma non può certo essere cambiato. Di certo c’è che Francesco Di Fiore ha portato di nuovo la grande boxe a Prato, resta l’amarezza di non aver coronata la bella serata di ieri al Lungobisenzio con un titolo italiano.

Prima dell’incontro è stato rispettato un minuto di silenzio in memoria di Alessio Bisori il campione di pallamano morto a 24 anni, e il padre Leonardo era presente allo stadio. Il match clou della serata è stato preceduto da altri incontri, all’inizio fra dilettanti e poi fra professionisti. Nell’unico match al femminile, per i pesi leggeri Anita Torti del Team Cavallari si è sbarazzata già nella seconda ripresa dell’Ungherese Alexandra Gorog. Troppo più debole e da bordo ring è volata la spugna per bloccare la furia dell’atleta italiana che ha al suo attivo già sei vittorie ai punti e due per ko. Subito dopo, il match dei pesi welter, con lo scontro tra Riccardo Pintaudi che ha vinto per ko alla quinta ripresa contro Giacomo Mazzoni.

Prima dell’inno nazionale e del match clou è toccato ai pesi piuma con Nicola Cipolletta che pur dando diversi centimetri in altezza al suo avversario Suat Lazo, ha dovuto cedergli ai punti per la maggiore potenza di quest’ultimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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