Il Tirreno

Prato

Il Trail del Malandrino fa centro Nuovo successo per gli organizzatori

di Vezio Trifoni
Il Trail del Malandrino fa centro Nuovo successo per gli organizzatori

PRATO. Al rintocco della mezzanotte di domenica sono partiti in quattrocento per la 2° edizione del Trail del Malandrino e i malandrini hanno fatto un viaggio lungo un giorno, di 7 chilometri più...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Al rintocco della mezzanotte di domenica sono partiti in quattrocento per la 2° edizione del Trail del Malandrino e i malandrini hanno fatto un viaggio lungo un giorno, di 7 chilometri più lungo per il vento e la nebbia sul crinale, con la grande soddisfazione di raggiungere le vette più silenziose e particolari dell' appennino tosco-emiliano e concludere la fatica in Piazza dell’Abetone.

«Siamo contenti anche se abbiamo dovuto allungare il percorso di sette chilometri per il vento sul crinale – spiega Alessio Parauda, vicepresidente dei Malandrini – comunque tutto è andato bene e sono arrivate tantissime mail di ringraziamento. Poi è stata bella anche la giornata del Galceti Outdoor con tanti bambini e famiglie che sono state impegnate in mezzo alla natura». All’Abetone dopo 9 ore 12’ e 59” si è confermato Stefano Ruzza che ha preceduto Marco Zanchi e Matteo Lucchese. Al femminile giungono appaiate Alessandra Carlini e Cinzia Bertasa in 10h 32’ 14” mentre l’aretina Maria Chiara Parigi giunge dopo 2’.

Nella Malandrinata che partiva da Pracchia e arrivava all’Abetone il più veloce è stato Fabio Scipioni in 3h 40’ 10”. Nel Malandrino XL (83 km) che ha visto per i 35 partecipanti cinquemila metri di dislivello positivo e che ha attraversato le tre gobbe del Monteferrato e la Valle del Sestaione, Gianluca Galeati è stato il più veloce nel maschile e Maria Teresa Cannuccia tra le donne ma la vittoria va a tutti i partecipanti per aver percorso un tragitto con livello di difficoltà EE, 55% di single track, 37% fuori strada, 8% asfalto e circa 4.550 mt di dislivello positivo da coprire in un massimo di 17 ore con 3 cancelli intermedi. Alla fine sono stati in pochi a non portare "il testimone" (un piccolo sacchetto di sale) fino all'Abetone. «Un plauso alla Banda dei Malandrini – spiega Fausto Innocenti, uno dei partecipanti - che sono riusciti a unire un evento unico nel suo genere con la natura del Parco di Galceti».

Tante famiglie e bambini hanno atteso lo start all’interno del Galceti Outdoor organizzato dalla Banda dei Malandrini insieme al Cgfs, al Comune di Prato, alla Circoscrizione Prato Nord e al supporto del Centro di Scienze Naturali e l’ospitalità dell’Ostello di Villa Fiorelli dove hanno creato un vero e proprio momento di aggregazione con giochi ed escursioni.

Il successo dell’iniziativa è stato innegabile sotto tutti i punti di vista e quindi la terza edizione è ormai già nel cassetto delle cose da fare nella prossima stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore