Toscana
Coveri: «Abbiamo riportato i regionali al campo Chiavacci»
Il tecnico dei Giovanissimi provinciali della Zenith Audax parla della cavalcata vincente dei suoi ragazzi
PRATO. In una città come Prato, contraddistinta da sempre da un elevato numero di squadre, è sempre stato un compito veramente arduo quello di riuscire a ritagliarsi uno squarcio di paradiso e se pensiamo che difficilmente le corazzate della nostra provincia, Jolly e Montemurlo Coiano Santa Lucia e Maliseti, lasciano alle altre società l'opportunità di vincere un campionato, allora il trionfo nei Giovanissimi A della Zenith Audax allenata da Enrico Coveri assume un significato veramente speciale.
Se il trittico di squadre sopra citate era impegnato nel campionato regionale, il girone d'elite per il Jolly, la grande avversaria della società amaranto è stata l'Aglianese di Spiga che, fino all'ultima giornata, è riuscita a mantenere il passo della squadra di Coveri e a tenerla in apprensione fino alla fine mettendo un pò di pepe sulla stagione rendendolo molto interessante.
Mister Coveri siete riusciti a riportare i Giovanissimi Regionali al "Chiavacci", era il vostro obiettivo fin dall'inizio?
«Siamo veramente contenti per questo importante traguardo frutto di un lavoro lungo ben 3 anni e che ha visto crescere la squadra in maniera costante, soprattutto dalla seconda parte della scorsa stagione. Fin dal ritiro della scorsa estate avevo capito di guidare un gruppo dalle buone potenzialità ed ero convinto di poter fare un campionato di vertice».
Qual'è stato il momento decisivo? E quello più difficile?
«Il periodo più duro è certamente quello coinciso con la sconfitta interna contro l'Aglianese. Avevamo 7 punti di vantaggio e avremmo potuto sfruttare anche un pareggio per mantenere invariate le distanze ma, nonostante una buona partita dei miei ragazzi, è arrivata la sconfitta che ci ha un pò innervosito e ha fatto salire la tensione. Proprio per questo credo che il momento decisivo sia stata la vittoria a La Querce per 3 a 0, ottenere un risultato così netto e chiudere il periodo "no" è stato fondamentale per la vittoria finale».
L'apporto dei ragazzi del 1998 è stato sensibile, come avete gestito la situazione?Hai trovato la massima collaborazione con Barbieri, allenatore dei Giovanissimi B?
«Certamente. Barbieri e i suoi ragazzi sono stati disponibilissimi e ci hanno dato una grande mano soprattutto nel finale di stagione quando la benzina cominciava a scarseggiare. Comprendo che il '98 ha un fatto un sacrificio a metterci a disposizione alcuni loro ragazzi ma conquistare il Regionale credo sia la migliore ricompensa possibile».
Progetti per il futuro? La stagione dei tornei come procede?
«Per quanto riguarda i tornei ne abbiamo disputato uno alla Florence riservato ai nati nel 1996 e ci siamo confrontati con squadre importanti come Cattolica Virtus e Sporting Arno mentre siamo sempre in corsa nel Torneo di Chiesanuova. Abbiamo anche organizzato un amichevole con i Giovanissimi Nazionali della Fiorentina per celebrare la vittoria nel campionato».
Il futuro?
«Resterò qui alla Zenith anche se lascerò questa squadra, la società mi ha fatto alcune proposte, sempre per il settore giovanile, che sto vagliando».
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