Sicurezza
Prato, una estate serena E ora il futuro è più bello
La società biancazzurra potrà pensare a fare una squadra competitiva senza dover aspettare gli ultimi giorni di mercato con le seconde scelte
PRATO. La salvezza negli ultimi novanta minuti della finale playout è già storia. In casa Prato è bene cominciare a guardare al futuro. Erano anni che la dirigenza biancazzurra non si poteva permettere un’estate serena. Ipotesi di ripescaggio, ricorsi, calcioscomesse, tutte situazioni che in qualche modo potevano far sì che il Prato potesse migliorare la propria posizione di categoria. E tutte situazioni che hanno consigliato al patron Andrea Toccafondi di aspettare l’evolversi della situazione prima di imbastire la squadra per la stagione successiva. E ora invece, c’è la certezza che il Prato sarà in Prima Divisione anche nella prossima stagione a meno che la Lega Pro non rivoluzioni i campionati e faccia una unica serie C divisa in tre gironi come mario Macalli, presidnete di Lega, ha già prospettato. Comunque sia sarà una stagione impegnativa come e più di quella appena trascorsa. Ed ecco perchè adesso c’è tutto il tempo per cominciare a costruire una squadra competitiva. Il vicepresidente esecutivo dell’Ac Prato, Nicola Radici si è lamentato domenica sera della scarsa partecipazione da parte della città a quella che era la partita decisiva per il futuro della squadra. Una critica legittima che, tuttavia, va contestualizzata in una realtà di un campionato vissuto dai biancazzurri fra alti e bassi e, soprattutto, con un girone di ritorno da incubo che ha spinto al pessimismo. C’è chi non se l’è sentita di andare allo stadio con in cuore il timore più che legittimo di dover assistere ad un’altra retrocessione. Non è andata così ed è da questa salvezza che bisognerà ripartire per creare quell’entusiasmo che nella prossima stagione possa portare tanti tifosi sugli spalti.
Quasi tutti i giocatori sono in scadenza di contratto. Diverse società di Prima Divisioen e di serie B stanno per scomparire o perchè fallite o perchè coinvolte nel calcio scommesse e allora c’è davvero la possibilità di cercare giocatori di fascia A senza svenarsi economicamente parlando.
Domenica prossima il Carpi potrebbe ottenere la terza promozione di fila che lo porterebbe dalla serie D alla serie B in tre anni. Non ci sono fenomeni a Carpi, così come non ci sono perdenti a Prato, forse c’è solo l’ambizione e la voglia di puntare a qualcosa di importante. Nicola Radici ha dimostato con i fatti di voler costruire qualcosa di importate insieme ad Andrea Toccafondi e dopo un paio di stagioni di studio, forse è giunto il volo di provare a spiccare il volo per un campionato più consono alla città di Prato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
