Il Tirreno

Prato

E Layeni si è tolto un sassolino contro i tifosi piacentini

di Cristian Iozzelli e Vezio Trifoni
E Layeni si è tolto un sassolino contro i tifosi piacentini

«Mi hanno sempre preso in giro, fin da quando giocavo con l’AlbinoLeffe, questa è la mia risposta più bella»

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PRATO. Doveva arrivare la vittoria e così è stato. Con un gol di Napoli all'inizio del secondo tempo il Prato conquista l'agognata salvezza e può festeggiare la permanenza in C1. Layeni che si era tenuto tutto dentro dopo il match dell'andata è andato sotto la curva piacentina a sfogarsi. «Forse ho sbagliato ma in quel momento non ce l'ho fatta più e sono andato a festeggiare sotto la curva dei tifosi piacentini - spiega Layeni - Ma già quando giocavo nell' Albinoleffe e poi nella partita di andata hanno continuato a prendermi in giro pesantemente e per questo sono corso verso di loro per esprimere tutta la mia gioia». Sei stato bravissimo sulle palle alte. «Bisognava rischiare qualcosa per vincere e per dare sicurezza alla difesa era giusto uscire senza paura e così ho fatto - dice Layeni - questa salvezza ci ripaga dopo una stagione difficile. Sono contento perchè la squadra ha dimostrato di essersi meritata la Prima Divisione». Anche Silva Reis fino all'ultimo incerto di poter giocare è molto contento della sua prestazione «Sono contento che il Prato abbia ottenuto la salvezza - spiega il brasiliano - ho cercato di giocare al massimo e aver smarcato Napoli per il gol della vittoria è stato per me come fare gol. Alla fine ero molto stanco ma ho stretto i denti e ho cercato di inseguire i giocatori per mantenere il vantaggio». Anche Andrea Pisanu, uscito a pochi minuti tra gli applausi del pubblico, è raggiante: «Questa salvezza è una grande emozione, la metto sul podio dei festeggiamenti più belli della mia carriera. Il merito va diviso tra tutti, giocatori, staff tecnico, società e tifosi». Il contributo del capitano è stato decisivo: undici reti e una continuità di prestazioni ritrovata. «Sono venuto a Prato per rilanciarmi dopo un periodo di delusioni e mi sono trovato benissimo. Sarei felice di rimanere, ho un contratto con un'altra società (Bologna, ndr) e vedremo di trovare la soluzione migliore». Dal capitano in campo a quello in pectore, Giulio Fogaroli, come sempre tra i più acclamati dai tifosi anche se era costretto in tribuna da una squalifica. «Da fuori si soffre troppo - dice a caldo - meno male che dopo tante batoste stavolta possiamo festeggiare anche noi». Il suo fallo da ultimo uomo nella partita di andata è stato provvidenziale: poteva arrivare il 2-0 e a quel punto il gol di Napoli non sarebbe bastato: «Mettiamola così, mi sono sacrificato per la causa - scherza il Foga - ma la prossima volta voglio essere in campo». Ha finito coi crampi Matteo Cavagna, che ha salvatto il risultato a pochi minuti dalla fine: «Ero al posto giusto e ho avuto i riflessi pronti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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