Il Tirreno

Prato

De Rossi: «Rivogliamo la finale»

di Riccardo Tempestini
De Rossi: «Rivogliamo la finale»

Il tecnico dei Cavalieri guarda al futuro e promette il massimo dell’impegno

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PRATO. Ieri sera con la cena al Don Chisciotte il rompete le righe ufficiale per i Cavalieri edizione 2011-12, con la consegna delle maglie di gioco ai giocatori e il saluto dello staff dirigenziale, che ha dato appuntamento al 30 luglio prossimo per l’inizio della preparazione del Super 10 targato 2012-13.

Ancora tante le incognite sul numero delle squadre partecipanti, 10 o 12 a seconda di cosa farà il Viadana, così come il mercato è in attesa della seconda franchigia italiana in Celtic. Nel frattempo ecco la consueta intervista settimanale ad Andrea De Rossi , che saluterà i giocatori domani al termine dei test fisici.

Due finali, due sconfitte, nulla da fare quindi contro il Calvisano, oppure hai qualche dubbio ?

«Nessun dubbio Calvisano si è rivelato piu’ forte negli scontri diretti ,forse è stato piu’squadra piu cinico e ha fatto un gioco molto chiuso ma efficace e con un Griffen che ha giocato una stagione sopra la norma».

Secondo lo staff tecnico, soddisfazione per aver raggiunto gli obiettivi di inizio stagione, un posto in Amlin e la finale scudetto, ma cos’è mancato per ripetere una vittoria europea e soprattutto conquistare il primo scudetto “toscano”?

«La vittoria Europea sinceramente non è mai stata presa in considerazione, il nostro girone era un girone proibitivo, si è detto di ben figurare in Europa e cercare stimoli per crescere.Per lo scudetto è mancata sicuramente un po’ di fortuna e specialmente nella partita in casa abbiamo buttato via una grande occasione, gestire la partita nei momenti di difficoltà è un aspetto su cui dovremmo lavorare».

Ma ora basta pensare al passato, come sarà il prossimo super 10 o 12 visto che torna Viadana?

«Per il momento non si sa niente su come sarà il campionato, ma sicuramente sarà molto più competitivo visto che Mogliano e Calvisano avranno il contributo per le coppe, (circa 400 mila euro ndr) ».

E’ arrivata la novità “permit player” anche per la Amlin cup, per le società cosa cambia ?

«Vuole dire che potremmo pescare in Eccellenza giocatori a noi utili e quindi evitare l’uso di stranieri in più, che comunque poi condizionano le scelte degli italiani e hanno un costo maggiore».

Le società stanno lavorando per la prossima stagione, ma in giro c’è’ tanta voglia di tagliare rosa e stipendi, anche perché con le nuove regole saranno solo 4 gli stranieri in campo. Come vedi il futuro del rugby italiano?

«La crisi è mondiale quindi è chiaro che lo sport sia il primo a rimetterci, l’Eccelenza è diventato un campionato di sviluppo ed è in netta crescita, finalmente le società hanno capito che il futuro sono i giovani e ci stanno investendo».

Un’ultima domanda sui Cavalieri, a Calvisano eri distrutto, ma ora prometti ai tifosi che l’anno prossimo vincerai lo scudetto?

«Promettere di vincere è impossibile specialmente se non dipende solo da una persona sola, quello che possiamo fare io ,Filippo e tutto lo Staff è quello di impegnarci al massimo per tornare a disputare una finale da protagonisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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