Il Tirreno

Prato

Esposito: «Vogliamo salvare la C1»

di Pasquale Petrella
Esposito: «Vogliamo salvare la C1»

Amichevole oggi contro il Pesciauzzanese per trovare il ritmo partita e provare la squadra che sfiderà il Piacenza

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PRATO. «Quando ho potuto schierare il miglior Prato, abbiamo sempre fatto dei buoni risultati. Contro il Piacenza spero di poterlo fare e quel Prato saprà dare ampie garanzie così come è avvenuto in queste ultime partite di campionato». Mister Esposito non vuol nascondersi dietro inutili pretattiche alla vigilia dei due appuntamenti che decideranno il destino dei biancazzurri fra Prima e Seconda Divisione. «La formazione delle ultime partite ha avuto una certa continuità di rendimento e di risultati - continua il mister biancazzurro - Non credo di dover stravolgere l’assetto per il doppio confronto col Piacenza. L euniche incognite sono legate a Napoli e Silva Reis le cui condizioni sono da valutare giorno per giorno».

Contro il Piacenza, in campionato, il Prato ha subito due sconfitte al termine di due partite strane, la prima per un verso e la seconda per un altro.

«Sì, è vero. Il Piacenza ha fatto un girone di andata potendo contare su giocatori di categoria superiore come Cassano e Parola. E noi come gli altri abbiamo dovuto confrontarci con quella squadra, poi nel girone di ritorno quei giocatori sono andati via per i motivi che sappiamo e sono ripartiti con altri. A Prato abbiamo perso 3 a 0 ma ricordiamo che a metà del primo tempo c’è stata l’espulsione di De Agostini e un calcio di rigore per loro, quindi una partita falsata».

«I risultati del campionato, per quanto ci riguarda, sono storia a sè, per i playout sono convinto e fiducioso che sapremo fare la nostra partita per giocarcela fino in fondo per la salvezza».

Come si sta evolvendo il clima nello spogliatoio?

«I ragazzi sono tranquilli - continua Esposito - Sono consapevoli della posta in palio ma forse erano più tesi e preoccupati pima della partita contro la Triestina che adesso. C’è la giusta concentrazione e mi rendo conto che ci sono giocatori in buone condizioni fisiche come non li abbiamo quasi mai avuti in campionato».

E’ stato questo uno dei limiti di questo Prato costretto a cercarsi la salvezza nei playout?

«Sicuramente sì. Abbiamo avuto troppi assenti e per lunghi periodi - dice il mister biancazzurro - E’ vero che il Prato ha una rosa ampia ma se usciamo da quei sette o otto giocatori allora facciamo fatica ad essere competitivi. E purtroppo ci sono stati troppi infortuni».

Il presidente Andrea Toccafondi che messaggi manda alla squadra?

«Il presidente vuole salvarsi in tutti i modi e credo che la società se lo meriti abbondantemente soprattuttto per la serietà che mostra nella gestione».

Si riferisce al fatto che molte altre società, compreso il Piacenza e la Triestina, sono arrivate in fondo alla stagione e adesso agli spareggi pur essendo fallite?

«Ovviamente sì. Io dico che noi ci giocheremo la salvezza in queste due partite di andata e ritorno ma il Piacenza ne dovrà fare almeno altre due, una davanti al tribunale ed un’altra davanti alla procura federale. Situazioni non certo piacevoli e comunque non belle per il mondo del calcio. Ma forse il calcio non fa altro che riflettere la condizione del Paese. Ci sarebbe bisogno di cambiare le cose un po’ in tutti i settori».

Oggi amichevole contro il Pesciauzzanese, proverà la formazione che potrebbe partire titolare a Piacenza?

«E’ inutile fare pretattica. E’ chiaro che proverò la squadra anche se su alcuni giocatori come Napoli e Silva Reis aspetterò l’ultimo momento per decidere se faranno parte degli undici, o comunque dei diciotto che porterò a Piacenza».

Quale partita sarà decisiva per la salvezza?

«Credo che lo siano entrambe, sono due tempi della stessa partita - conclude il tecnico Esposito - Noi ce la giocheremo fino in fondo con un unico obiettivo che è la salvezza. E aggiungo che per il Piacenza invece ci saranno altri due tempi, uno davanti al tribunale e uno davanti alla procura federale che potrebbero condizionare il suo destino fra i professionisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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