Il Tirreno

Prato

Tutta la città sosterrà i Cavalieri Prato

di Pasquale Petrella e Riccardo Tempestini

Sabato la finale di andata contro il Calvisano, potrebbe mancare Wakarua, il miglior marcatore del torneo per squalifica

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PRATO. Tutti uniti con un unico obiettivo: portare a Prato il primo scudetto tricolore di rugby. L’amministrazione comunale e quella provinciale saranno sugli spalti dello stadio Chersoni con gran parte dei membri delle rispettive giunte per tifare per i Cavalieri in occasione della finale di andata contro il Calvisano, prevista per sabato con fischio d’inizio alle 16,50.

A confermarlo sono stati gli assessori allo sport dei due enti, Matteo Grazzini e Antonio Napolitano intervenuti ieri mattina alla conferenza stampa di presentazione della finale che si è tenuta nella sede del main sponsor Estra, in via Panziera.E del sostegno della città ce ne sarà davvero bisogno perchè gli avversari del Calvisano sono squadra tosta con nel proprio bagaglio tanta esperienza. E poi, per il Prato si preannuncia la squalifica del proprio capocannoniere Rima Wakarua sulla cui testa pende il ricorso con prova televisiva per un colpo proibito che avrebbe sferrato ad un avversario del Mogliano durante la scorsa semifinale.

«Quanto potrebbe pesare la sua assenza? Rima è il miglior marcatore del campionato - ha detto Pippo Frati - Va da se che la sua eventuale assenza nell’economia del gioco peserà ma non più di tanto perchè lo sostituiremo nella posizione di mediano di apertura con Riccardo Bocchino, altro giocatore con tanto talento che ha giocato l’80 per cento delle partite di campionato e quindi ci dà altrettanto garanzie. Se dovfesse essere squalificato non ci metteremo di certo a piangere come hanno fatto altri».

«Il raggiungimento della finale è un passo importante per città, che abbiamo ottenuto grazie ad un gruppo eccezionale che ha dato il massimo sia in campionato che in Amlin Cup - ha detto il presidente Fabrizio Tonfoni - Vorrei sottolineare proprio la forza di questo gruppo che, nato l’anno scorso, con una grande trasformazione della rosa, con tanti giocatori nuovi e con Frati nuovo tecnico. In fase di campagna acquisti abbiamo individuato i giocatori giusti che si sono dimostrati grandi professionisti così come il nucleo della squadra che era stato confermato dalle ultime stagioni. Il nostro e’ un gruppo fatto di amici, di uomini veri, con 7 giocatori pratesi, ma anche tutti gli altri hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia e alla città e questa è stata una piacevolissima sorpresa. Da un punto di vista emozionale il raggiungimento della finale è stato un grande successo. La società sta cercando di crescere e creare un grande futuro, del resto siamo nati nel 2000, tra i sacrificio di tanti all’inizio e adesso siamo qui a giocarci una finale scudetto a completamento di un percorso splendido». Infine a conclusione della conferenza stampa ecco le parole del padroni di casa Paolo Abati… «Sono soddisfatto, e di questi tempi in generale è difficile essere soddisfatti; devo dire che Estra qualche anno fa ha avuto una grande intuizione a sposare a pieno la causa dei Cavalieri, fin’ora è stato un cammino di grandi soddisfazioni, a volte anche con qualche intoppo dal punto di vista di risultati, ma sempre di grandi soddisfazioni e ad essere onesti a volte abbiamo anche ricevuto di più come nel caso della campagna pubblicitaria organizzata con le foto dei giocatori dei Cavalieri qualche anno fa. Estra adesso è molto impegnata nello sport e confermo l’interesse a rimanere con i Cavalieri anche per la prossima stagione».

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