Il dolore
Prato, dieci anni col settore giovanile
Paolo Toccafondi: «L’ho voluto per dare una prospettiva ai giovani e per creare una nuova generazione di tifosi»
PRATO. I biancazzurri tornano ad allenarsi oggi dopo aver beneficiato di un giorno in più di riposo. La vittoria sulla Triestina e la necessità di dover giocare anche l’appendice dei playout, che inizieranno fra due domeniche, ha spinto il tecnico Esposito a dare un giorno in più ai biancazzurri prima di una full immersion che da oggi li porterà fino al 27 maggio, data in cui si chiuderà la stagione con la speranza che sia col premio della permanenza in Prima Categoria.
E proprio perchè c’è questa domenica di pausa dal calcio professionistico, l’amministratore delegato dell’Ac Prato, Paolo Toccafondi ne ha approfittato per fare il punto sul settore giovanile. Un settore fortemente voluto proprio da lui dieci anni fa.
«Personalmente ho fatto delle belle esperienze nel settore giovanile del Torino, facendo anche qualche presenza con la maglia dell’Italia - inizia Paolo Toccafondi - Ed è stato proprio questa esperienza che mi ha spinto a voler ricreare un settore giovanile nel Prato, perchè voglio dare la possibilità anche ai giovani pratesi di poter tentare la scalata verso il professionismo partendo dalla maglia biancazzurra».
Ma non c’è solo questo obiettivo. «La televisione ha di fatto ridotto al lumicino i tifosi sugli spalti - continua Toccafondi - Il voler creare questo settore giovanile, che ho realizzato grazie all’aiuto e allo stimolo di personaggi del calcio pratese come Nando Pampaloni ed Angelo Colombo prima e Rodolfo Becheri poi, ha anche come obiettivo quello di fidelizzare al Prato tanti giovani atleti: abbiamo circa trecento tesserati e chi di loro diventa importante trovando fortuna in altri club rappresenta sicuramente un idolo per gli altri e un testimonial del Prato. Diamanti è uno di questi. E’ cresciuto nel Prato e adesso è in serie A e gli auguriamo che coroni la stagione con l’Italia agli Europei. Alino è un ultras del Prato ed è l’esatta espressione di quello che vogliamo realizzare con il settore giovanile».
Dieci anni di storia e i primi risultati? «Bisogna dire che abbiamo cominciato con ragazzi di dieci anni quindi i primi risultati li abbiamo avuti dopo quattro o cinque anni - continua Toccafondi - Mi piace ricordare Lorenzo Laverone che gioca in serie B (è nella Nocerina ndr) ma anche quelli che giocano con noi come Geroni, D’Oria, Morandi e Guarisi ad inizio stagione, poi abbiamo ceduto dei giovani a società importanti come Brunelli al Milan e Arcangioli e Monzini alla Juventus, senza dimenticare quei ragazzi, e sono almeno una decina, mandati in squadre dilettanti fra l’Eccellenza e la serie D e per loro non si tratta di una bocciatura visto che anche Diamanti e Cellini hanno fatto una stagione fra i dilettanti prima di fare la loro carriera da professionisti fino ad alti livelli».
Ma ci sono anche dei risultati di squadra? «Ci sono eccome - dice l’ad del Prato - Cominciamo dal titolo italiano vinto dagli Allievi classe 1988 nel 2004, ricordiamo le varie finali raggiunte dalla squadra Berretti, Allievi e Giovanissimi e finiamo con la stagione attuale dove sia gli Allievi che i Giovanissimi nazionali sono in corsa per il titolo e qusto weekend i primi giocheranno contro il Lanciano ed i secondi col Brescia del nostro ex Stefano Giraldi».
Poi una nota per il tecnico della prima squadra Vincenzo Esposito, «Conosce la filosofia della nostra società legata alla valorizzazione dei giovani ed è in quest’ottica che vanno inquadrati i debutti in prima squadra dei giovani Leonardo Longo e Tommaso Papini». Infine un rigraziamento a tutto lo staff del settore giovanile, «A comiciare da Masini e Galli ma senza tralasciare nessuno fino a chi si occupa di guidare i pullmini per accompagfare i ragazzi».
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