Sicurezza
Quanti disagi in via Martini per i corridori
Mi chiamo Marco Tofani è sto scrivendo come presidente Provinciale di Avis. Domenica scorsa si è svolta la XXV edizione di Da Piazza a Piazza, gestita dalla squadra Avisverag dal 2001. In tutto...
Mi chiamo Marco Tofani è sto scrivendo come presidente Provinciale di Avis. Domenica scorsa si è svolta la XXV edizione di Da Piazza a Piazza, gestita dalla squadra Avisverag dal 2001. In tutto questo tempo le cose sono andate sempre migliorando, le istituzioni hanno fatto il loro dovere e la nostra squadra-perché si tratta di ciclisti ma anche di donatori di sangue che, con lo spirito e la baldanza giovanile che li contraddistingue, impegnati a tempo quasi pieno non solo a pedalare ma anche a diffondere il nostro messaggio altruista di civiltà e solidarietà-si è prodigata anche domenica come non mai, per sopperire alla incuria che la tanto decantata sori ha distribuito a piene mani. Gli iscritti, provenienti da diverse parti d'italia erano 850 e quindi lascio immaginare lo sforzo di chi, nonostante la passione, deve sobbarcarsi l'organizzazione. nessuno chiede niente di più di quello che è dovuto, ci mancherebbe altro. Tuttavia come rammento siamo alla 25ª edizione, il permesso per occupare piazza del Mercato Nuovo era stato rilasciato da ben 5 mesi, attraverso il comune-dalla Sori-con conseguente organizzazione imperniata su tale condizione. Una decina di giorni prima, tale condizione viene sovvertita perché la piazza è stata concessa al mercato straordinario e Da piazza a piazza spostata in piazza Arcivescovo Martini. il punto è, per citare una questione che i ciclisti arrivano dopo avere attraversato i monti intorno prato; necessitano di docce, di poter lavare le bici( la giornata è stata quello che è stata)e via di seguito. Tutto questo era garantito al meglio, come è sempre successo,con l'arrivo in piazza del Mercato Nuovo.Avendo cambiato tale sistemazione, c'erano stati degli accordi per sopperire al disagio,la Sori si era impegnata a dare due autobus per fare la navetta verso le docce di via Roma....ma gli autobus non sono arrivati. Solo il fatto che l'Avisverag possiede un furgone(tra le uniche tre squadre dilettantistiche in italia) ha sopperito a tale disagio, con un volontario che ininterrottamente dalle 11 alle 17 ha fatto la spola. Perché non sono stati privilegiati gli accordi presi soprattutto con una organizzazione ciclistica che porta nel nome anche Avis?
Marco Tofani
presidente Avis Prato
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