La manifestazione
«In silenzio e tutti i permessi annullati»
PRATO. Nel dopo gara poca voglia di parlare in casa Triestina. Cinque reti al passivo e tre espulsi sono difficili da digerire, dato che alla vigilia l’obiettivo dei giuliani era la salvezza diretta,...
PRATO. Nel dopo gara poca voglia di parlare in casa Triestina. Cinque reti al passivo e tre espulsi sono difficili da digerire, dato che alla vigilia l’obiettivo dei giuliani era la salvezza diretta, vista anche la difficile situazione societaria. Anche i tifosi al seguito della Triestina, giunti a Prato in buon numero, al termine hanno contestato la squadra. Nel finale di gara c’è stato qualche momento di tensione tra giocatori, con l’ex Godeas che dopo la rete del 5-0 ha rivolto parole dure a Morante. Una rete che però è arrivata in modo abbastanza casuale, così come quella precedente di Geroni. Davanti ai microfoni si presenta solo il direttore generale Marco Cernaz, che usa parole molto dure: «Il nostro è un silenzio di decenza. Lasciamo ai cronisti tutti i commenti e le considerazioni sulla gara, io dico soltanto che è arrivato il momento di essere uomini a 360 gradi. Mi riferisco a tutto lo staff, dal dottor Turazza (il curatore fallimentare della società, ndr) all’ultimo dei dipendenti. Dobbiamo ritrovare lucidità e per questo abbiamo annullato i permessi previsti. La squadra tornerà subito a Trieste e domani ci incontreremo tutti quanti allo stadio per fare il punto».(c.i.)
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