Il Tirreno

Prato

I Cavalieri sono in finale Eliminato il Mogliano

di Riccardo Tempestini
I Cavalieri sono in finale Eliminato il Mogliano

Partita dura e difficile allo stadio Chersoni ma è un nuovo successo per i tuttineri A fine gara i veneti hanno però presentato un ricorso contro Rima Wakarua

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PRATO. Sabato prossimo I Cavalieri Estra giocheranno contro il Calvisano al Chersoni di Iolo la loro prima finale per lo scudetto tricolore.

Nonostante un finale al cardiopalma prolungato fino al 96°, con ben 16 minuti di recupero decretati dall’arbitro Mancini, i Cavalieri sono usciti ancora vittoriosi contro il Mogliano e messo il sigillo sulla finale scudetto. E visto la stagione e il campo, i tecnici Andrea De Rossi e Pippo Frati avevano deciso di tenere fuori Billy Ngawini per Denis Majstorovic, inserito al centro, con Von Grumbkow all’ala, liberando così un posto per un altro straniero, rinforzando altresì il pacchetto di mischia con il possente KoloOfai, invece di Belardo. Per i veneti invece, nulla da fare per Eyre, reduce da un infortunio. Ma ecco la cronaca, con i veneti in maglia rossa e i tutti neri in maglia bianca. Calcio d’inizio per i Cavalieri, che conquistano i primi 3 punti con un piazzato di Wakarua al 2° mentre un minuto dopo Berryman evita una meta sicura. Grande tifo sugli spalti, da entrambe le tifoserie., ma fino al 10° minuto sono i Cavalieri ad attaccare, ma a sbagliare un facile calcio piazzato è Fadalfi, secondo a Wakarua nella classifica dei cannonieri. Al 17° però l’ala veneta non sbaglia e il punteggio torna in parità. Troppo nervosismo in campo, ma la posta è troppo alta e così Mancini richiama i capitani Chiesa e Orlando. Al 20° un calcio di Wakarua riporta in vantaggio i pratesi per 6 a 3. Continua a piovere forte e l’ovale diventa una saponetta, ma nel frattempo si accendono i riflettori. Errori da entrambe le squadre, ma al 29° sempre Fadalfi riporta in parità 6 a 6 con un piazzato. Al 34° un’ottima azione di Vezzosi, non viene finalizzata per un avanti a un compagno di squadra. Al 36° però Wakarua riporta in vantaggio il Prato con un piazzato per il 9 a 6, con cui si chiude il primo tempo. Si torna in campo per il secondo tempo e piove sempre più fitto, ma i Cavalieri attaccano subito. Al 12° i padroni di casa aumentano il vantaggio sul 12 a 6 con un drop di Wakarua. I veneti contrattaccano, ma i pratesi reggono bene, anche perchè al 17° Fadalfi non piazza fra i pali un calcio facile. Comincia farsi sentire la stanchezza ed entra il neobabbo Stefani al posto di Garfagnoli al 22°. Al 29° Fadalfi accorcia per il 12 a 9 con un piazzato, ma al 34° Wakarua riporta il distacco a 6 punti con un drop per il 15 a 9. Al 45° rosso per il veneto Patrizio e al 46° Bocchino piazza per il 18 a 9. Siamo al 49° ma Mancini non fischia la fine e Ceccato segna la meta del 18 a 14, con Fadalfi che trasforma per il 18 a 16. Nel finale applausi per tutti ma c’è il giallo per il ricorso presentato dal Mogliano contro Wakarua per un pugno dato a un avversario e non visto dall’arbitro. Ora rischia la squalifica per la finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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