Il Tirreno

Prato

Contro il Piacenza la salvezza non sarà cosa facile

di Cristian Iozzelli e Vezio Trifoni
Contro il Piacenza la salvezza non sarà cosa facile

Pisanu: «Guai a pensare di poterci salvare facendo due pareggi, dovremo giocare sempre per vincere»

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PRATO. Il Prato conquista i play-out dopo la bella vittoria sulla Triestina ma il rammarico di non aver conquistato la salvezza senza passare dagli spareggi è molto alto. D’altro canto si è evitato l'ultimo posto e addirittura la squadra di Esposito è arrivata quint'ultima e potrà giocarsi col vantaggio del doppio confronto il match con il Piacenza. «Con il Piacenza sarà un'altra gara è chiaro che i lombardi sono una squadra con valori superiori e ricordiamo che è stata penalizzata perchè ha avuto diversi problemi amministrativi e non solo che mettono in discussione anche la loro presenza – dice Esposito – nelle due gare di campionato abbiamo perso in entrambe i match e quindi hanno loro qualcosa da perdere. Con il Latina sarebbe stato il contrario». C'è un po' di dispiacere perchè bastava un altro risultato e il Prato si salvava. « Il campionato, lo sapevamo – ribadisce Esposito – era difficile e ci salveremo solo con la sofferenza. Il quarto tassello non è arrivato, forse era chiedere troppo, la squadra ha avuto un periodo difficile ma alla fine siamo arrivati quint' ultimi e ce la giocheremo fino alla fine. Ora bisogna recuperare Silva Reis e spero anche Napoli». Il Prato avrà una settimana di riposo per giocare l'andata a Piacenza il 20 maggio e il ritorno in casa il 27 maggio. Il migliore in campo è stato Andrea Pisanu, tornato su livelli scintillanti dopo un periodo negativo. Il capitano ha trasformato il rigore che ha aperto la gara (con relativa espulsione di Gissi) e poi ha raddoppiato con una splendida conclusione da fuori area, un gesto tecnico che si vede di rado sui campi di Lega Pro. «La gara si è messa subito bene – ha detto a fine partita – siamo partiti col piede giusto, poi loro sono rimasti in nove e nel secondo tempo addirittura in otto e non c’è più stata partita». Non c’è un po’ di rammarico per i tanti punti buttati negli scontri diretti giocati in casa? «Beh, è normale avere qualche recriminazione, ma personalmente sono abituato a non guardare indietro e sono già proiettato sul Piacenza. Sarà una sfida aperta, noi non dovremo fare calcoli. Guai pensare che ci possiamo salvare con due pareggi, non è nella nostra mentalità». Con un Pisanu in queste condizioni per tutta la stagione la salvezza sarebbe stata in cassaforte da un pezzo. «Purtroppo in carriera mi è già capitato di star fuori per svariati infortuni. Certo, mi avrebbe fatto piacere giocare di più ma i miei compagni hanno sempre dato il massimo». La condizione fisica del gruppo sarà determinante per la doppia sfida dei playout. Per un Pisanu recuperato c’è un Silva Reis che ora preoccupa Esposito.

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