Il Tirreno

Prato

Il pratese Tartoni è l’uomo di fiducia di Schumacher

di Vezio Trifoni
Il pratese Tartoni è l’uomo di fiducia di Schumacher

E’ stato ingaggiato dalla Mercedes di Formula Uno «Mi hanno scelto fra 150 pretendenti» e ora vive a Oxford

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PRATO. Vivere nel magico mondo della Formula 1 è qualcosa di unico. Chi è ormai un esperto è il pratese Daniele Tartoni, classe 1976 madrelingua inglese, padre di Lorenzo 18 mesi e sposato con Francesca anche lei pratese doc.

Al Mugello ha riassaporato il profumo di casa ma la sua ora è a Oxford da quando la Mercedes l’ha chiamato alla sua corte. Il suo lavoro è quello di Race team coordinator cioè il coordinatore della squadra . «E’ un ruolo delicato e particolare perché devo coordinare i materiali e i piloti – dice Tartoni – oltre a fare in modo che le immagini del marchio ai box siano messe in evidenza perché c’è un branding da seguire dettato dalla casa madre».

Sei a diretto contatto con Schumacher e Rosberg. «Michael è un personaggio speciale, porta via tantissimo tempo – continua Tartoni – tutto il materiale, dal casco alle tute e all’organizzazione degli spostamenti li seguo io. Dalle macchine per gli spostamenti, all’elicottero, al jet privato ma con lui c’è un rapporto professionale. Lui è gentile ed è un piacere lavorare con lui. La squadra ha tante necessità, dal cambiare un volo, all’abbigliamento. Cerco di risolvere problemi. Il mio capo è Ross Brawn che ha vinto il mondiale nel 2009 ed ha un passato in Ferrari ed è una persona eccezionale». Come è arrivata la chiamata alla Mercedes ? «Dal 2005 ero alla Red Bull Toro Rosso ma alla fine dello scorso anno c’è stata una chiamata inaspettata al Gran Premio dell’India – continua Tartoni – c’era da scegliere una persona su 150 pretendenti per il ruolo di race team coordinator e dopo diversi colloqui siamo rimasti prima in 50 e poi in 3 e a dicembre mi hanno chiamato e mi hanno detto che avevano scelto me. Non ci potevo credere ma è stata una grande soddisfazione che si è subito trasformata in voglia di fare». Ma come è nata questa passione per le macchine? «Io sono un calciatore ho giocato alla Grignanese e poi alla Sestese poi per un problema al ginocchio ho dovuto lasciare il calcio – spiega Tartoni – ho iniziato a correre con i go kart. Ho provato in tutti i modi ad entrare in questo mondo. Nessuno mi rispondeva ma nel 1997 al Gran Premio d’Inghilterra a Silverstone conoscevo un amico cuoco che mi ha detto che una scuderia cercava un tutto fare. Ho iniziato in Formula 3000 e lì sono rimasto per circa 3 anni poi sono passato alla Formula 3 dove sono rimasto circa 4 anni e li è stata vera gavetta. Nel 2004 ho provato con McLaren e Ferrari ma è stata la Minardi a darmi fiducia e a fine 2005 è arrivata la Red Bull Toro Rosso che mi ha dato responsabilità e professionalità. Ora la Mercedes». Il sogno?«Senz’altro vincere il Mondiale, la squadra sta facendo passi da gigante ed ora è molto vicino alle prime – conclude Tartoni – il budget è per questo obiettivo e faremo di tutto per arrivarci. Poi Schumacher mi ha dato un grande compito che è quello di far uscire il tabellone ad ogni giro per dargli le distanze dagli altri piloti e la posizione in gara. E’ una grande responsabilità ma dimostra che la Mercedes crede in me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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