Prato, playout sicuri ma la retrocessione diretta non è sfumata
Se domenica i biancazzurri non faranno bottino pieno rischiano di essere superati dal Bassano che gioca a Trapani
PRATO. A novanta minuti dalla conclusione della regular season le prospettive per il Prato non sono molto rosee perchè se fino a domenica scorsa con una vittoria avrebbe potuto ancora avere una benchè minima possibilità di salvezza senza passare dai playout, dopo l’ennesima delusione di Portogruaro col pareggio regalato ai locali al 92’, adesso c’è la certezza che il Prato per salvarsi potrà farlo solo attraverso gli spareggi.
Ma non è solo questa l’unica ipotesi che deve guardare il Prato. Ce n’è una ancora peggiore: Prato rischia ancora di ritrovarsi ultimo in classifica e di pescare la retrocessione diretta. Questa eventualità si verificherebbe nel caso di sconfitta contro la Triestina e contemporaneo pareggio o vittoria del Bassano a Trapani.
Anche il pareggio con la Triestina potrebbe non essere sufficiente perchè il solo punto di vantaggio sul Bassano non lo metterebbe al sicuro nel caso i veneti andassero a vincere e a prendere tre di punti sul campo del Trapani.
Fatta l’ipotesi peggiore, vediamo le altre. In caso di pareggio con la Triestina (e pareggio o sconfitta del Bassano) il Prato parteciperebbe ai playout come ultima della griglia, e questo anche se dovesse raggiungere il Piacenza a quota 33, perchè quest’ultimo è avvantaggiato dagli scontri diretti, quindi avrebbe l’abbinamento con la quint’ultima. Questo significa che gli avversari, grazie alla miglior posizione in classifica, potrebbero permettersi anche di pareggiare entrambi i confronti per salvarsi e, di riflesso, per condannare il Prato alla retrocessione. Nella migliore delle ipotesi invece, se il Prato vince e contemporaneamente vengono sconfitte sia il Piacenza che il Latina, allora i biancazzurri si troverebbero loro ad avere una posizione di vantaggio come quint’ultima classificata.
Certo è, che alla luce dei risultati di domenica scorsa, il Prato può ben mangiarsi le mani per l’ennesima volta per non essere riuscito a portare a casa i tre punti, sfumati in pieno recupero. Ma con i se e con i ma non si costruisce nulla. Ora servirà solo vincere le prossime tre partite.
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