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Prato, quattro esami da superare

di Pasquale Petrella
Prato, quattro esami da superare

Per salvare la Prima Divisione i biancazzurri dovranno vincere le prossime due gare e poi superare i playout

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PRATO. In quattro sono andati anche a Siracusa (come si può vedere dalla fotografia qui di fianco) per sostenere la squadra. Ed è per quei quattro e per tutti gli altri tifosi che si sono riavvicinati ai colori biancazzurri in questa stagione che la squadra di Ciccio Esposito è chiamata a dare il massimo in questo finale di stagione che deve avere un unico obiettivo: salvare la Prima Divisione. I lanieri possono farcela, hanno già dimostrato in passato che hanno le qualità per far bene. Ora però, l’unica cosa che devono assolutamente evitare è quello di entrare in un tunnel negativo a livello psicologico, altrimenti diventerà difficile.

Domenica c’è la trasferta a Portogruaro contro una squadra che è ormai salva con i suoi 41 punti e che dovrà fare a meno anche del proprio allenatore, squalificato. In campo avrà la meglio la suqadra che avrà più voglia e determinazione nel voler raggiungere il risultato. E l’auspicio è che quella squadra sia il Prato visto che ha un solo punto di vantaggio sul Bassano (ultimo in classifica con retrocessione diretta in Seconda Divisione) e che quest’ultimo giocherà in casa contro il Piacenza. Insomma, per evitare di ritrovarsi ultimo, il Prato deve assolutamente vincere e dovrà farlo anche se dovrà rinunciare a schierare Dametto e De Agostini, due pilastri della difesa, entrambi squalificati. Esposito non dovrebbe avere difficoltà a sostituirli visto che la rosa è ampia: Varutti e Visibelli potrebbero essere le valide alternative. Ma, in questo finale di stagione, non conta chi andrà in campo bensì la determinazione con cui lo farà.

«Anche se abbiamo perso, ho visto dei buoni segnali da parte della squadra - ha detto Esposito al termine della partita a Siracusa - Il 3 a 0 non rispecchia l’andamento della gara e l’espulsione di De Agostini fatta in maniera un po’ troppo esagerata dal direttore di gara ci ha penalizzato nel passivo». Ed è in quei segnali di risveglio che il tecnico spera molto. Sì, perchè gli esami saranno tanti. Una volta superati quelli di Portogruaro e poi quello con la Triestina, sperando che entrambi vadano bene , arriverà l’esame dei playout, a sua volta decisivo per salvare la categoria. Insomma d’ora in avanti i biancazzurri avranno un solo risultato utile in ogni partita per venirne fuori: la vittoria. Fra oggi e domani lo staff medico dovrà cercare di rimettere in sesto sopratutto il reparto avanzato. L’attacco biancazzurro oltre ad essere pigro nelle realizzazioni, in questo momento è anche particolarmente incerottato: l’infermeria è piena. Esposito spera di recuperarne almeno lo stretto necessario per avere valide alternative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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