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Prato, dal Siracusa altri tre schiaffi

Prato, dal Siracusa altri tre schiaffi

Biancazzurri in dieci per l’espulsione di De Agostini e ora sono penultimi con un solo punto di vantaggio sul Bassano

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SIRACUSA. Sconfitta secca, maturata nei due tempi e il Prato si trova più che mai in brutte acque di classifica. Il successo del Siracusa non fa una grinza perchè la formazione di Sottil ha fatto prevalere la sua complessiva miglior struttura tecnico-tattica che è esplosa nel finale quando il Prato è rimasto in inferiorità numerica ed ha accusato tutti i suoi limiti di fragilità difensiva e di approssimazione tattica.

Nella difficile trasferta siciliana Esposito ha presentato un Prato accorto ma non eccessivamente chiuso anche se la precarietà della classifica imponeva una tattica assolutamente guardinga ed attendista. In realtà il Prato ha provato a difendersi e tentato il gioco di rimessa nella prima parte, poi - una volta messo sotto dal gol di Mancosu - ha dovuto cercare di riequilibrare il punteggio ed allora ha messo a nudo tutti i suoi limiti strutturali e tecnici.

Che non sia una grossa squadra, questo Prato, non è certo una scoperta di giornata, ma va sottolineato il fatto che la fase offensiva è parzialmente mancata quando occorreva spingere con maggior convinzione. E’ anche vero che ci ha messo lo zampino la malasorte quando (alla mezzora del primo tempo) Morante ha schiaffeggiato sulla traversa una palla filtrante che avrebbe meritato miglior sorte. Nella ripresa, ovviamente, sono venuti a galla i difetti maggiori della squadra che ha ceduto sul piano psicologico nella parte finale della gara quando sono saltati i nervi ma è mancata anche quel pizzico di esperienza che avrebbe potuto quanto meno mantenere in termini più accettabili una sconfitta che invece risulta fin troppo netta e, magari, anche immeritata in questi termini numerici. I bianco-azzurri sono tuttora alle prese con un’operazione salvezza che ancora non è chiusa, ma certo che bisognerà far ritrovare alla formazione una convinzione maggiore ed anche una freschezza reattiva che permetta di tirare a lucido un gioco più garibaldino, magari anche più ardimentoso, perchè a questo punto è importante e doveroso tentare il tutto per tutto per mantenere la categoria.

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