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Prato

Longo: «In Costa Brava un’esperienza unica»

di Tommaso Caramelli
Longo: «In Costa Brava un’esperienza unica»

Il tecnico del CoianoSantaLucia parla della partecipazione al torneo in Spagna con la formazione degli Allievi B che si è piazzata al secondo posto in classifica

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PRATO. E' sempre stato uno dei più importanti argomenti di discussione del calcio dilettantistico italiano: vantarsi di avere un settore giovanile all'avanguardia e superiore a quello degli altri paesi europei. Se però escludiamo i grandi tornei organizzati dalle squadre professionistiche, come il Viareggio e la Next Generation Cup vinta dalla Primavera dell'Inter circa un mese fa, non sono molte le occasione nelle quali le nostre squadre possono confrontarsi con i pari età degli altri paesi. E' proprio nell'ottica di misurare le qualità dei propri ragazzi, oltre che ovviamente a concedere loro una divertente mini vacanza, che Sandro Longo, allenatore degli Allievi B del Coiano Santa Lucia ha iscritto la sua formazione al Trofeo Mediterraneo, che si è svolto nella settimana di Pasqua nella Costa Brava, in Spagna. Mister Longo, siete riusciti a coniugare alla perfezione i due aspetti di questa iniziativa: il divertimento e i risultati. Che tipo di esperienza è stata? «E' stato straordinario. Non era la prima volta che coinvolgevo una mia squadra in un iniziativa del genere, è la terza volta in verità, ma in questo caso devo ammettere che è stato tutto perfetto». Vi siete fermati solo in finale, qual'era il livello qualitativo del torneo? «Abbiamo pareggiato con una squadra scozzese e una spagnola mentre abbiamo sconfitto una formazione danese. Nella finale ci siamo arresi solamente all' Aprilia, un club quindi professionistico, a dimostrazione della bontà della nostra rosa. Il livello qualitativo era più che buono e il fatto stesso che il Trofeo Mediterraneo sia stato vinto da un team come l' Aprilia lo dimostra pienamente». Tornando a casa siete stati investiti dal dramma di Pescara: è stato giusto sospendere tutti i campionati? «Credo di si anche se la Federazione avrebbe potuto limitare il provvedimento alle sole categorie dei professionisti. Bloccare tutta l'attività provinciale ha certamente messo in crisi le nostre società ma non voglio assolutamente polemizzare. Lo stop ci sta comunque tutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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