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Prato

Sirene “celtiche” per i Cavalieri

Sirene “celtiche” per i Cavalieri

C’è un posto nel rugby che conta. Intanto Calvisano batte la Lazio al Chersoni

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PRATO. Sugli spalti del Chersoni di Iolo ieri pomeriggio la tifoseria pratese seguiva sì la finale del Trofeo d'Eccellenza fra Calvisano e Lazio, ma commentava anche la notizia choc arrivata dal consiglio della Fir riunito in mattinata a Parma, dove è stato deciso di escludere gli Aironi dalla prossima Celtic, indicendo altresì un nuovo bando per una nuova franchigia, con un budget di 7 milioni di euro, di cui 3 concessi dalla stessa federazione.

In molti hanno subito pensato al progetto "Tre", ovvero Toscana rugby d'eccellenza, una squadra cioè che rappresentasse tutto il rugby della nostra regione, un bacino potenziale enorme con squadre in Top ten come i Cavalieri, serie A come Firenze e Livorno e poi la B con l'Unione Prato-Sesto , Arezzo e la costa labronica per chiudere con le 30 squadre dei 3 gironi di serie C.

Solo un sogno, chissà, ma intanto per i Cavalieri c'è da pensare ad arrivare al primo posto nel campionato di quest'anno, battendo sabato prossimo proprio il Calvisano che ieri ha conquistato al Chersoni di iolo il Trofeo Eccellenza, superando per 30 a 23 la Lazio.

Una gara avvincente fino all'ultimo, con i romani che non accettavano la sconfitta subita soprattutto per i sei calci piazzati messi a segno dall'apertura bresciana Griffen, ma anche per l'inferiorità numerica a causa del l'espulsione del tallonatore laziale Fabiani.

Un Calvisano non certo imbattibile, almeno quello visto ieri, ma il tecnico Andrea Cavinato ha sicuramente "nascosto" altre pedine importanti. Staremo a vedere sabato prossimo in terra lombarda, magari dopo un bel piatto di storione e caviale, visto che a Calvisano c'è l'unico allevamento italiano.

Riccardo Tempestini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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